Gasperini: “Apprensione per Muriel, è in dubbio. Ilicic si è arrabbiato…”

Le parole del tecnico alla vigilia della sfida col Benevento: “Sei vittorie per una neopromossa sono tante”

Settimo comandamento: non fermarsi. Il calendario è impietoso, si gioca ogni tre giorni, ma l’Atalanta che ora “ha la testa solo al campionato” (Gian Piero Gasperini dixit) si è messa in testa un pensiero meraviglioso: allungare la sua striscia positiva il più possibile, fino a quando non si sa. Non perde da sei partite e ha vinto quattro volte, pareggiando solo in casa della Juve e a Bologna dove aveva dominato per un’ora. Ha ritrovato freschezza di gambe, intensità, produttività offensiva. Ma il test di domani è di quelli che possono dire molto (altro): il Benevento di Inzaghi è un po’ la rivelazione del campionato, squadra pratica e insidiosa, e dunque il Gasp alza la guardia.

L’AVVERSARIO

—  

Ancora più, forse, di quanto aveva fatto prima di affrontare il Sassuolo e il Parma: “Per una neopromossa sei vittorie a questo punto della stagione sono tante: è un campionato molto equilibrato, c’è battaglia ovunque. Il Benevento è squadra veloce, corre, ribalta rapidamente l’azione, segna con una certa facilità e ora ha acquisito una buona convinzione”. Anche l’Atalanta, ma giocare con questa frequenza è comunque sempre un’insidia: “Vorrei avere anch’io 4-5 giorni per recuperare fra una partita e l’altra, ma è un problema che non è solo nostro. Certo, anticipare al sabato con il Milan tre giorni dopo il recupero di Udine non sarà facile. Giocheremo domenica, mercoledì e sabato: i trend positivi-negativi passano anche da queste “compressioni”, non è facile mantenere continuità”.

DUBBI

—  

Ma la corsa è ancora lunghissima: “Sarà un campionato a eliminazione: stavolta ci sono tutte le squadre metropolitane dentro e nessuno ha toppato. Sembra di essere tornati a due anni fa, quando erano tutte in lotta e noi alla fine abbiamo spuntato il terzo posto. Anzi, è un torneo ancora più raccolto: la testa della classifica oggi per noi è distante, ma nel gruppo che guarda alla Champions League e all’Europa League ci siamo. Oggi dobbiamo pensare solo a prendere vantaggio su chi sta dietro, bisogna scremare: in quel gruppo contiamo di starci a lungo, poi nel caso servirà uno scatto decisivo”. Quello che forse domani, a Benevento, non potrà fare lo specialista Muriel: “C’è un po’ di apprensione perché si trascina un piccolo problema muscolare. Viene comunque con noi a Benevento, ma è in dubbio”. Nessun problema invece per Ilicic: “Mercoledì si è arrabbiato alla sostituzione perché voleva fare gol, ma a me va bene lo stesso anche se fa solo assist…”.

MERCATO

—  

Chiusura con il mercato e le eventuali uscite di Sutalo e Lammers per andare a giocare: Gasperini fa capire che, passato quest tour de force di partite, non sarà lui a opporsi ad un’eventuale cessione, che l’Atalanta immagina comunque temporanea. “A gennaio ci sono tante partite e non devono esserci infortunati: in rosa serve un numero di giocatori sufficiente, alla fine saremo giusti. Non sono per le rose ampie, avere 28 giocatori dà solo problemi, è una cosa che non capisco. A me ne bastano 16-17: io devo fare risultati, non accontentare tutti. Sutalo ha qualità, per tirarle fuori deve giocare con continuità, gli serve per crescere: è un po’ il discorso fatto a suo tempo per Ibanez, perché io non ho tutto questo spazio e non posso “regalarne” a tutti”.

Precedente Giampaolo lancia la stoccata: "Non mi preoccupa il Milan, ma mi disturba il calendario" Successivo Pioli: "Ibra non ci sarà. Toro insidioso, ma ci sentiamo forti"

Lascia un commento