Gasp: “Risultato deciso da episodi su cui non si capisce niente”. E sul mercato…

L’Atalanta contesta il gol annullato a Zapata e il rigore subìto per fallo di mano. Intanto il tecnico apre un altro fronte: “A Bergamo spesso ho trovato difficoltà a potenziare l’attacco”

“Siamo convinti che il risultato è stato determinato da episodi su cui ormai non si capisce più niente, spero che si faccia chiarezza perché è troppo difficile così”. Gian Piero Gasperini aveva già espresso in maniera plateale in campo il suo dissenso per alcune decisioni arbitrali e lo conferma a fine gara, anche se l’Atalanta aveva già mandato a parlare il direttore generale Umberto Marino: “La parola bisognerebbe lasciarla a qualcun altro che dovrebbe interpretare e chiarirci questi episodi — ha detto il dirigente bergamasco a Sky — facciamo incontri, ci confrontiamo e vediamo episodi che non hanno una logica tecnica”.

Gasp e la prestazione

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Inevitabile che la valutazione sugli episodi pesa, ma Gasp è andato anche oltre: “Non abbiamo regalato niente, abbiamo fatto la nostra partita. Sono molto contento della gara che abbiamo fatto, nel primo tempo ci sono stati episodi troppo pesanti contro di noi e questo ha condizionato la gara, ma la prestazione è andata bene. Perdere così lascia molto rammarico e delusione, ma ragionando sulla stagione questa è una squadra che farà bene anche quest’anno, abbiamo giocato contro una squadra difficile e forte e abbiamo fatto un’ottima gara”. Di nuovo poi sulle decisioni arbitrali, al microfono di Dazn: “Gli episodi li deve commentare chi sa di regolamento perché non si capisce più niente, è un regolamento che ha troppe interpretazioni, quando viene spiegato è tutto molto chiaro poi in partita… Se non ci fosse il Var… Speriamo in interpretazioni più possibile univoche ma non è così e questo crea confusione: potremmo scrivere un’antologia sui falli di mano”.

Gasp e il mercato

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Il tecnico della Dea ha sollevato il velo anche sulle sue valutazioni sul mercato dell’Atalanta: “Quest’anno la squadra è stata completata in alcuni reparti, non abbiamo agito nel reparto avanzato e non me lo aspettavo, mi aspettavo che riuscissimo a fare qualcosa di più. Io il mercato lo farei sempre con gli attaccanti, piuttosto li farei giocare in difesa: le squadre che vogliono potenziarsi cercano di avere lì qualche novità in più, anche per strappare partite come questa con la Fiorentina. A Bergamo spesso ho trovato difficoltà sul potenziare l’attacco, anche se poi con Zapata e Muriel la società è stata molto presente. Ma sono ormai tre anni che giochiamo praticamente con gli stessi attaccanti, e sono anche tre campionati in cui siamo il miglior attacco. Ora abbiamo solo bisogno di giocare, recuperare Muriel e la qualità di Ilicic e Malinovskyi”.

La posizione di Marino

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A proposito di disappunto sulle decisioni arbitrali, Umberto Marino lo ha argomentato così: “Parlo del gol annullato, l’arbitro ha detto che Zapata poteva interferire, in quale partita? Annullare questo gol per noi è illogico, cambia la partita”, ha detto a Sky. “E il fallo di mano: ci è stato negato un rigore uguale col Bologna per l’intervento di De Silvestri, Orsato lo considerò legittimamente naturale, perché stavolta no? La palla è in uscita, è un movimento naturale. Direi che siamo tornati a una grande soggettività sul fallo di mano: quindi caos, libera interpretazione totale”. La chiosa: “L’Atalanta ha fatto una grande prestazione, fortunatamente non avremo questi episodi tutte le volte che giochiamo”. A domanda sulla posizione di Percassi ha risposto: “Secondo voi è felice? Se sono qua è perché rappresento la società”.

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