Gasp: “Percassi e la cena promessa per i 41 punti. Magari se la onora ci sblocchiamo…”

Il tecnico nerazzurro è sicuro che la squadra possa fare bene contro la capolista: “Il Napoli ha fatto qualcosa di straordinario e praticamente già vinto lo scudetto, ma se ripeteremo la prestazione dell’andata potremo toglierci delle soddisfazioni. E su quella cena promessa da Percassi…”

dal nostro inviato Luca Taidelli

10 marzo – zingonia (bg)

La sfida di domani nella tana del super Napoli può essere paradossalmente l’occasione giusta per riaccendere un’Atalanta che, raggiunta la fatidica quota salvezza col successo sulla Lazio dell’11 febbraio, si è poi piantata raccogliendo un solo punto tra Lecce, Milan e Udinese. “Il presidente Percassi aveva promesso una cena al raggiungimento dei 41 punti e non l’ha ancora pagata – fa un Gasp in forma -? Allora ricordateglielo, così onora subito e ci sblocchiamo…”.

BELLO SPIRITO

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“Ci attende una partita molto difficile, ma non dirò mai che non abbiamo nulla da perdere perché ce la giochiamo con tutti. Affrontiamo una squadra che ha fatto qualcosa di straordinario e praticamente già vinto lo scudetto. Escludo che rischino di pensare alla Champions di mercoledì prossimo, vengono da una settimana di riposo e saranno concentrati solo su di noi. Ma proprio questo ci darà stimoli ulteriori. A parte Koopmeiners, abbiamo tutti a disposizione. Andiamo lì con un bello spirito. Se ho un rammarico è legato a qualche punto perso contro le medio-piccole. Di fronte alle big non abbiamo mai sfigurato e anche la sfida dell’andata l’abbiamo fatta benissimo, perdendo 2-1 con un po’ di sfortuna. Poi loro restano una squadra super, che credo farà strada anche in Europa, ma se ripeteremo la prestazione dell’andata potremo toglierci delle soddisfazioni”.

CLASSIFICA

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Gasp poi si sofferma sul solito tema della vera dimensione della Dea: “Non facciamo paragoni con il Napoli e con le altre grandi. Se mettiamo club con quasi un miliardo di debiti e il nostro che ha centinaia di milioni di utile, si capisce che la differenza è enorme. Per questo a livello di classifica non dobbiamo guardare nè in alto nè in basso, bensì a quello che siamo e abbiamo fatto. Ora poi mi aspetto che torni pure il contributo di Muriel e Zapata. Avranno le loro occasioni, mentre a livello di scelte potrei adattare qualcuno a centrocampo, tipo Scalvini (che però ha recuperato da poco dalla distorsione alla caviglia), Pasalic che sta bene o Maehle”.

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