Garcia e il Napoli alla francese: Tousart aspetta, Lopez spinge. Le trattative

Centrocampisti diversi per fisico e caratteristiche, entrambi lanciati da Rudi a Marsiglia e Lione. E il regista del Sassuolo: “Mi piace un club del sud…”

Maurizio Nicita

2 luglio – napoli

A l Velodrome di Marsiglia c’è curiosità quel 30 ottobre del 2016, quando nell’Olympique esordisce un diciottenne dal fisico minuto e la faccia da bambino cresciuto in casa: si chiama Maxime Lopez e l’allenatore che non ha paura di fidarsi di quel ragazzo si chiama Rudi Garcia. In tre stagioni Maxime diventerà un punto di riferimento dei marsigliesi, giocando ben 118 partite con Rudi a guidarlo, prima di essere notato dal Sassuolo e ingaggiato nel 2020. Questo mini racconto vi fa rendere conto perché oggi le strade del piccolo funambolo e del tecnico franco-andaluso possano ricongiungersi per la felicità di entrambi. 

dichiarazione d’intenti

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E il centrocampista classe 1997 non si nasconde: “In Italia sto molto bene, amo questo Paese, parlo italiano, e ci sono grandi club e se posso andare in uno di questi sarebbe il top. Mi piace molto anche un club del sud che mi ricorda molto Marsiglia”, ha detto alla testata francese Le Media Carré. E non è che di grandi squadre al sud ce ne siano tante per doversi scervellare. Il francese ha annunciato di voler lasciare il Sassuolo: “Ho fatto tre stagioni in Emilia. Ho già parlato con loro del mio futuro, li ho ringraziati perché in un certo senso mi hanno rilanciato e mi hanno anche permesso di mettermi in mostra, ma credo sia arrivato il momento di andare e di puntare più in alto. C’è anche la Premier League e se De Zerbi mi chiamasse per il Brighton potremmo discuterne seriamente. Il ritorno al Marsiglia? Ci ho pensato più volte, mi piacerebbe tornare ma non devi tornare tanto per. Continuo a chiedermi se sia una buona scelta oppure no”. Insomma la strada sembra spianata perché Garcia vorrebbe il suo talento tascabile, e il marsigliese è assai motivato a scegliere i campioni d’Italia. Una trattativa che può decollare direttamente fra De Laurentiis e Carnevali: le valutazioni del cartellino partono da 10 e arrivano a 15 milioni. Con dilazioni di pagamenti e bonus un accordo non è difficile da trovare. Garcia conosce bene le caratteristiche del suo uomo che sa fare il centrale, ma anche la mezzala, il trequartista e persino l’esterno destro d’attacco nel 4-2-3-1. Una duttilità importante per il tecnico che non vuole rimanere ingabbiato in un unico modo di stare in campo, ma ha bisogno anche dell’inventiva dei singoli. Tra l’altro Maxime ha un ottimo ricordo di Napoli perché al San Paolo il primo novembre del 2020 – quando ancora non si chiamava Maradona – segnò il suo primo gol italiano.

raddoppio

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 E in un Napoli che può avere un’anima francese – non dimentichiamo che lo stesso Anguissa è cresciuto in Ligue 1, sempre a Marsiglia con Garcia – ecco che un altro tassello può essere Lucas Tousart, che con Garcia ha giocato 29 gare nell’altro Olympique, quello di Lione, nella stagione 2019-2020. Lo ricorderà bene pure la Juve di Maurizio Sarri che su un sinistro potente del mediano di Arras vide infranti i sogni di Champions. Tousart, anche lui classe 1997, fece così bene con Garcia che l’Herta Berlino lo acquisto in quella estate per 25 milioni. Il tecnico tedesco Schwarz nell’ultima stagione lo ha usato anche da mezzala, mentre a Lione con Garcia era il centrale fisso davanti alla difesa. Anche in questo caso parliamo di un giocatore abbastanza duttile, che esprime maggiore fisicità rispetto a Lopez. Fra Napoli ed Herta Berlino c’è stato già un primo approccio, perché i tedeschi vorrebbero Diego Demme, ma per scambiarlo chiedono un conguaglio alto in milioni a proprio favore. Il Napoli non ha intenzione di spendere tanto e propone una formula di prestito che al momento non è accettata. Ma siamo solo all’inizio del mercato e, si sa, gli scenari possono cambiare anche abbastanza rapidamente. La sensazione è che Lopez, per una serie di convergenze di volontà, possa essere una operazione da poter concludere in tempi relativamente rapidi. Anche perché il Napoli avrà bisogno almeno due centrocampisti per completare la rosa (con la partenza di Ndombele e quella probabile di Demme) e Garcia vuole dare il suo tocco.

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