Galderisi: “Juve senza Morata? Un’occasione. Scamacca sarebbe l’ideale”

“La partenza dello spagnolo lascerebbe un vuoto difficile da colmare – commenta l’ex attaccante bianconero – ma darebbe alla società la possibilità di anticipare un ricambio già previsto per l’attacco”

Livia Taglioli

31 dicembre – Milano

Il triangolo c’è ed è ufficiale. Protagonisti la Juve, Alvaro Morata e il Barcellona. La trama però è tutta da scrivere, anche perché la scintilla è scoccata improvvisa, come un fulmine a cielo sereno. Ed ora le parti, Atletico Madrid proprietario del cartellino incluso, stanno riflettendo e predisponendo piani alternativi, che non necessariamente sono dei piani “B”, ossia di ripiego. “Anzi, per quanto improvvisa, la situazione potrebbe trasformarsi in una occasione favorevole per tutte le parti coinvolte – è il commento di Beppe Galderisi, ex attaccante della Juve dei primi Anni ’80 -. Chissà cosa bolle in pentola, sono curioso di vedere come va a finire. Ma penso che per la Juve possa essere un momento di accelerazione dei suoi progetti. Già aveva in animo di mettere mano al reparto avanzato, e ora può partire un effetto a catena che potrebbe anche favorirla”.

Il Barcellona chiama Morata: cosa deve fare la Juve?

“Credo che il club abbia ben chiare le sue priorità e le sue possibilità. Sarà necessario l’arrivo di un sostituto, e nella sua scelta immagino ragionerà sul medio-lungo periodo: non credo si accontenterà insomma di tappare il buco pensando solo ai prossimi sei mesi che mancano per chiudere la stagione, anche se è in corsa su vari fronti e non può distrarsi dai suoi obiettivi più immediati, fra campionato e coppe”.

Pro e contro della cessione dello spagnolo, lato Juve

“Se la cessione andrà in porto, la Juve perderà un giocatore a suo modo unico. Che sa segnare e far segnare, che si muove molto, che copre vari ruoli e varie zone del campo, che aiuta la squadra ed ha un temperamento generoso. Insomma, non sarà facile sostituirlo. Ma se arrivasse un giovane all’altezza il club potrebbe guardare al futuro con maggior serenità”.

Chi potrebbe essere il sostituto ideale? Che caratteristiche dovrebbe avere?

“Vedrei bene un giocatore ‘alla Icardi’, come profilo intendo. Cioè un attaccante strutturato, che riempie l’area, che sappia trasformare in gol il gran lavoro offensivo della squadra. La Juve ha tanti esterni, ali, giocatori di fascia, seconde punte, gente insomma che porta la palla in avanti e la mette in mezzo, giocatori di qualità che finora hanno dimostrato di essere più portati alla costruzione che non alla finalizzazione. Dovendo prendere un altro attaccante, credo dovrebbe orientarsi su un centravanti classico”.

Perdendo Morata, quale sarebbe la perdita più pesante per la Juve?

“E’ un giocatore molto funzionale al gioco di Allegri, e nessuno in rosa ha le sue caratteristiche. E’ bravo negli spazi, ma anche nello stretto si sa muovere, ha corsa, ha tiro, è molto abile nel capovolgere l’azione. Non sarà facile a gennaio trovare un altro attaccante all’altezza di Morata e della Juve, ma credo che la Juve abbia le idee chiare, saprà cogliere il momento giusto”.

Fra i nomi che si fanno chi vedrebbe meglio? Da Icardi e Cavani, a Depay e Aubameyang…

“I primi due sono giocatori fantastici, che stanno vivendo alti e bassi per la concorrenza d’altissimo livello nei club per cui giocano. Fra i due il più utile potrebbe essere Icardi, anche se l’età comincia a essere un po’ alta. Gli altri due sono giocatori importanti, ma la Juve deve fare una scelta vera, non accontentarsi. E non sono certo che abbiano qualità anche caratteriali da Juve. Morata invece ha sempre dimostrato attaccamento e spirito di squadra, qualità umane che la Juve conosce bene”.

Per finire con Scamacca e Origi…

“Il secondo per caratteristiche tecniche potrebbe andare bene, ma vedo in Scamacca l’attaccante ideale, un Icardi giovane, il punto di riferimento d’area di cui la Juve ha bisogno, ora e in futuro…”.

Per restare in tema di attaccanti: fa bene la Juve a ricalibrare il rinnovo di Dybala, o se lasciasse andare Morata sarebbe meglio chiudere velocemente con l’argentino?

“Sono convinto che per il rinnovo dell’argentino sia già tutto stabilito e che la società aspetti solo il momento per ufficializzare. Dybala è un giocatore importante, rappresentativo, che già parla da capitano e che ha dimostrato grande attaccamento. Lui è già una pietra miliare”.

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