Gabbiadini illude la Samp, Pavoletti la ribalta: che colpaccio del Cagliari!

Alla squadra di D’Aversa non basta il sesto gol consecutivo del suo attaccante. Deiola trova il pari al 55′ e al 71′, la zampata vincente del bomber dei sardi regala a Mazzarri 3 punti fondamentali per la salvezza

Sarà un caso, ma i numeri raccontano che il Cagliari (successo per 1-2 ieri al Ferraris) ha conquistato sei dei suoi tredici punti (e le uniche due vittorie…) in campionato proprio contro la Sampdoria. Dopo il successo dell’andata a ottobre, la squadra di Mazzarri ha ribaltato ieri i blucerchiati dopo avere chiuso in svantaggio il primo tempo per il sesto gol negli ultimi sei turni di Gabbiadini, scavalcando il Genoa ed avvicinando lo Spezia. Poi, però, complice l’infortunio di Yoshida, i blucerchiati hanno perso sicurezza in difesa permettendo agli ospiti prima di pareggiare con Deiola e poi di piazzare il colpaccio con Pavoletti. Trascinatore assoluto, però, un inesauribile Joao Pedro, al tempo stesso solista e uomo-squadra. Nel finale, rosso diretto a Candreva (46’), per una spinta ingenua su Carboni a gioco fermo, proprio davanti alla panchina ospite.

EMERGENZA PER DUE

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Nella sfida del Ferraris, D’Aversa deve rivoluzionare la sua Sampdoria per necessità, fra cessioni (Depaoli e Silva), infortuni (Damsgaard, Verre), squalifiche (Askildsen), coppa d’Africa (Colley) e positività al Covid-19 (Augello, Falcone): quindi avanza Bereszynski alla… Candreva, sposta quest’ultimo a sinistra inserisce Ferrari e Murru esterni in difesa e si affida alla coppia Gabbiadini-Caputo in attacco. Mazzarri, che ha perso le ultime tre gare di campionato, sta forse persino peggio: alla lunga lista degli infortunati, del nazionale Keita e dello squalificato Dalbert si è aggiunto Ceppitelli, fermato da un guaio muscolare. Via libera dunque per il neoacquisto Lovato e per Altare, al debutto dall’inizio in Serie A e una panchina con appena sei uomini di movimento. Il Cagliari parte bene, dà inizialmente buoni segnali, contro una Sampdoria che apparentemente fatica in fase di costruzione dando modo agli ospiti di gestire senza difficoltà il gioco. Ne sono la prova la doppia occasione per la squadra di Mazzarri (11’, Chabot mura Joao Pedro un attimo prima del tiro; 13’, errore di Ekdal e ripartenza di Marin che manca l’aggancio a Pavoletti), grazie alla superiorità creata in mezzo dalle ripartenze di Deiola e Marin, favoriti da una Samp troppo bassa.

LA SVOLTA

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Tutto cambia al 18’, quando il magico assist di petto di Yoshida (Altare, che errore) per il bomber blucerchiato Gabbiadini (sesto centro di fila nelle ultime sei gare) porta in vantaggio la squadra di D’Aversa, che da lì in poi gioca tutta un’altra partita. Il Cagliari (contestato dai suoi tifosi) sbanda, arretra, non riesce a ripartire e un evidente scollamento fra mediana e attacco rende di fatto vani tutti i tentativi di Joao Pedro e Pavoletti. Volenterosi, questo sì, ma costretti ad andare a recuperare palloni a trenta metri dalla porta, con tutto quel che ne consegue. Tiri in porta nel primo tempo? Nessuno. I blucerchiati, invece, senza più l‘affanno di inizio partita e contro un avversario inconcludente, vanno in gestione e sfiorano ancora il gol con Candreva (25’) e, ancora, Gabbiadini (30’), il cui diagonale scivola a lato di un soffio. Nella ripresa D’Aversa perde quasi subito Yoshida, l’unico centrale difensivo che aveva a disposizione, per un guaio muscolare, sostituito da Dragusin.

RIBALTONE

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E lì cambia la storia della partita, perché Marin (11’) vince un contrasto con Ekdal sulla corsia di destra, s’invola al centro e il suo passaggio per Deiola si trasforma nell’assist del pari: Audero mura il primo tentativo dell’avversario, ma nulla può sulla ribattuta. Uno a uno e Cagliari che si rianima, cresce, spinge e al 26’ va in vantaggio: errore di Ekdal, Lykogiannis calcia verso il centro dell’area, dove Pavoletti (tenuto in gioco da Chabot: il check Var conferma) va a bersaglio. D’Aversa ci prova con Quagliarella (e poi Torregrossa per Caputo), ma gli ospiti vanno vicinissimi all’1-3, con un contropiede di Marin che serve Joao Pedro, ma trova Audero alla ribattuta decisiva. Ma la Samp ha perso ormai lucidità, mostra stanchezza. E nervosismo: in pieno recupero Candreva fa cadere Carboni a gioco fermo: rosso diretto e blucerchiati in dieci, mentre l’onnipresente Joao Pedro al 50’ trova ancora Audero a chiudergli la porta.

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