Fuorigioco, torna il concetto di luce (test in Italia): stop gol nulli per un naso in off-side scovato al Var

Fuorigioco, torna il concetto di luce (test in Italia). Forse è il caso di tornare all’antico sul disperante enigma della regola del fuorigioco. La Fifa ha incaricato la Fgci (ne riferisce La Stampa) di testare (nei campionati Under 18) una modifica all’attuale regolamento.

Fuorigioco, torna il concetto di luce (test in Italia)

Oggi, le meraviglie della tecnologia consentono di rilevare al millimetro la posizione irregolare di un piede oltre o di una spalla protesa.

Fino al punto che il Var può annullare un gol per colpa di un capello fuori posto, cioè quel capello che mette l’attaccante davanti alla linea immaginaria che lo unisce al penultimo difendente (questo vuole la regola).

Tornare all’antico significa rispolverare il concetto di luce, ovvero quello spazio visibile tra i corpi dei giocatori coinvolti (e quindi spazio di luce) che effettivamente individua la distanza e realizza il vantaggio illecito dell’attaccante.

Tornare cioè alla regola in vigore fino al 2005. Già l’anno scorso Arsene Wenger, grande allenatore che oggi presta la sua esperienza alla Fifa, aveva annunciato la necessità di cambiare.

“Il problema più grande che le persone hanno con il VAR è la regola del fuorigioco. C’è spazio per cambiare la regola e non permettere che una parte del naso di un giocatore sia in fuorigioco, visto che con quella parte del corpo si può segnare.

Al contrario, non sarà più fuorigioco se qualsiasi parte del corpo con cui si può segnare un goal sarà in linea con l’ultimo difensore. Anche se altre parti del corpo dell’attaccante saranno in vantaggio.

Questo risolverà il problema e non ci saranno più decisioni sui millimetri di vantaggio dell’attaccante rispetto alla linea difensiva”.

Un po’ cervellotico ma si capisce, con il concetto di luce si capisce ancora meglio: aspettiamo i risultati della sperimentazione con i giovani calciatori italiani. Risultati che saranno messi a disposizione dell’Ifab, unico ente abilitato a cambiare le regole del calcio.

Una buona notizia, con l’avvertenza che il concetto di luce concede un po’ di arbitrio in più, si perdoni il bisticcio, ad arbitri e guardalinee. Tanta o poca luce, siamo sicuri, in Italia ci si continuerà ad allegramente azzuffare come si è sempre fatto, ma questa è un’altra storia.

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