Fuori dalla Nazionale e futuro incerto all’Inter: ora Sensi non può sbagliare

Oltre il danno anche la beffa per Stefano Sensi. In estate doveva andare all’Europeo ma un problema muscolare l’ha messo ko aprendo le porte a Pessina, qualche giorno fa Mancini l’ha escluso dai convocati per le gare con Svizzera e Irlanda del Nord preferendogli Pobega e Cataldi. Così il centrocampista dell’Inter continua a rimandare il suo ritorno in Nazionale dove ha totalizzato 8 presenze l’ultima nel marzo scorso per le qualificazioni mondiali contro la Lituania quando ha segnato anche uno dei tre gol in azzurro.  

GERARCHIE – Un momento negativo che dura da tanto, troppo tempo. Maledetti infortuni. Anche quest’anno lo stanno facendo scalare sempre più indietro nelle gerarchie di Inzaghi: sei presenze totali tra Serie A e Champions, una sola da titolare nella prima giornata di campionato contro il Genoa. Contro il Milan è rimasto in panchina per tutta la gara, Inzaghi ha preferito Calhanoglu titolare e quando Barella si è fatto male ha inserito Arturo Vidal.

IL PIANO – Vita dura per Sensi, che Inzaghi stava studiando da seconda punta ma un problema al legamento collaterale mediale rimediato contro la Sampdoria ha interrotto ogni esperimento. Il giocatore è uno degli osservati speciali in questi mesi, nei quali i dirigenti valuteranno il suo futuro. Un’ultima chance che l’ex Sassuolo non può sbagliare, dopo che la società ha respinto le richieste estive da parte della Fiorentina che ha provato più volte ad aprire una trattativa. La società ha sempre creduto in lui ma ora vuole più continuità, la stessa che aspetta Mancini per riportarlo in Nazionale.

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