Fuga per la vittoria: “Pelé ha cambiato il finale dopo aver visto Stallone palleggiare”

Molti possono parlare del Pelè calciatore, ma l’O Rei attore lo hanno vissuto in pochi. Tra questi però c’è Osvaldo Ardiles, campione del mondo 1978 con l’Argentina e compagno di set del brasiliano quando è stato girato “Fuga per la vittoria”…

Molti possono parlare del Pelè calciatore, ma l’O Rei attore lo hanno vissuto in pochi. Tra questi però c’è Osvaldo Ardiles, campione del mondo 1978 con l’Argentina e compagno di set del brasiliano quando è stato girato “Fuga per la vittoria”. E in un’intervista ad AS, l’ex calciatore del Tottenham si è soffermato parecchio su quel celebre film, raccontando cosa succedeva sul set e spiegando addirittura che è stato lo stesso O Rei a imporsi sul finale della pellicola, che riteneva…un po’ troppo esagerato.

Gli aneddoti di Pelè

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Si parte parlando dell’atmosfera durante le riprese. Quando si respirava calcio… “Siamo stati un mese e mezzo a Budapest ed è stato bellissimo. Ogni giorno quando finivamo di girare non c’era moltissimo da fare, quindi ci mettevamo a parlare di calcio in quelli che chiamavamo “torelli”, che a volte duravano fino alle 3 della mattina. Ovviamente facevamo tutti molte domande a Pelè, che ci ha raccontato tantissimi aneddoti. Era veramente bello”. Ma come ci è finito Ardiles nel cast? Semplice… “Mi hanno scelto perchè giocavo in Inghilterra e avevo tutti i requisiti richiesti: ero campione del mondo, ero piccolino e molto magro. Dovevo sembrare quasi un morto di fame, perchè il film era ambientato in un campo di concentramento”.

Il finale cambiato

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L’argentino spiega che il film doveva finire in maniera abbastanza inverosimile, visto che Stallone non sapeva neanche…cosa fosse un pallone. Ma poi ci ha messo lo zampino O Rei… “Il copione prevedeva che dopo aver parato il rigore, che avevo causato io, Stallone doveva prendere il pallone, dribblare tutti i tedeschi e segnare. Ma Bobby Moore e Pelé dissero che era impossibile, perchè Stallone non sapeva neanche controllare il pallone. Era domenica, dovevamo finire di girare a tutti i costi e quindi alla fine è stato modificato il copione”. Dunque, un film che ha fatto la storia. E che per Ardiles ha persino fatto ombra al titolo mondiale del 1978. “A parte il fatto di essermi divertito tantissimo, gli effetti di quel film sono stati enormi. Sono stato otto anni ad allenare in Giappone e mi parlavano solo di quello. Io dicevo ‘guardate che sono stato campione del mondo’, ma tutti quanti mi chiedevano sempre la stessa cosa”. Gli effetti collaterali…di aver scritto la storia del calcio e del cinema assieme a Pelè!

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