Frosinone, Nesta da brividi: al bivio c’è l’Ascoli

FROSINONE – Nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta subita sabato pomeriggio nella gara interna contro il Venezia, che ieri mattina il Frosinone è tornato in campo per iniziare a preparare la gara che domani sera lo vedrà protagonista sul campo dell’Ascoli. Come sempre nel giorno seguente a una partita ufficiale, Nesta e il suo staff hanno fatto svolgere un lavoro di scarico a chi è sceso in campo il giorno precedente, mentre tutti gli altri dopo la fase di riscaldamento sono stati impegnati in un lavoro aerobico e una partita a campo ridotto. Parzialmente in gruppo Brighenti e differenziato per Ciano, Iacobucci Marcianò, Luciani e Baroni. Questa mattina, quindi, l’ultimo allenamento prima della partenza per le Marche, dove il giorno seguente alle 21 i canarini dovranno assolutamente provare a invertire il trend negativo dell’ultimo periodo (le ultime nove gare hanno fruttato soltanto cinque pareggi oltre a quattro sconfitte).

Frosinone-Venezia 1-2

Forza del gruppo

Chiaro che per venire a capo di un Ascoli caricato al massimo dopo gli ultimi due successi consecutivi di cui il secondo addirittura a Lecce grazie alla doppietta proprio di un ex giallazzurro, Dionisi, in campo bisognerà vedere un Frosinone ben diverso da quello che ha affrontato il Venezia. Sotto il profilo degli uomini, del modulo, ma soprattutto dell’atteggiamento. Da due mesi (o poco meno visto che l’ultimo successo risale al 15 dicembre nella trasferta di Reggio Emilia) a questa parte, infatti, la formazione ciociara sembra aver perso tutte quelle caratteristiche che, senza andare troppo lontano nel tempo, gli avevano permesso di posizionarsi al terzo posto di classifica con due soli punti di ritardo dalla vetta e due dal secondo posto. Ci riferiamo alla straordinaria forza di uno spogliatoio formato da un gruppo di calciatori che hanno sempre fatto della grinta, determinazione e cattiveria agonistica la loro caratteristica vincente. E oggi sembrano aver smarrito tutto questo. Per colpa di alcune novità di uomini dettate da scelte che al momento appaiono poco oculate, e saremo ben lieti di essere smentiti, e dalla decisione di cambiare in maniera quasi radicale il modulo di gioco passando dal 3-5-2 al 4-3-3 […]

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