Fronte comune tra Serie A e B: Balata si candida alla Federcalcio?

ROMA – Una volta erano alleati, Gravina e Balata. Poi qualcosa si è rotto e sono cambiate le vedute, le prospettive e pure gli interessi. Al punto che il presidente della Lega Serie B ora appare sempre più distante dalla governance e sempre più vicino alle posizioni della Serie A, l’opposizione oltranzista in consiglio federale. Nell’ultima riunione tra le componenti, ad esempio, Balata è stato l’unico ad astenersi dal voto (con mandato della sua assemblea) sul piano strategico di riforma economico-finanziaria voluto dal presidente Figc. Voci di palazzo raccontarono di un vertice segreto tra Balata e la Serie A prima di quel consiglio e della decisione di dare un segnale comune di dissenso. Solo che poi il massimo campionato, ottenendo l’adeguamento dei parametri al modello Uefa e la cancellazione per sé stessa degli indici ammissivi, ha finito per aderire al piano federale, lasciando il solo Balata sul fronte degli astenuti. Eppure l’alleanza sembra essere rimasta solida. C’è stato un tempo, fino al 2009, in cui A e B facevano parte della stessa lega. Poi pretesero la scissione, così da esercitare in modo più evidente un certo potere politico. In termini di percentuali decisero per il 12% in A e il 5% in B, ma allora contava altro: il peso dei dirigenti, la leadership delle big, la volontà di indirizzare la maggioranza.

Balata, candidato anti-Gravina

Dopo il vertice di lunedì in Figc, convocato per discutere sul documento che istituisce l’agenzia di governo sulla vigilanza dei club, Casini e Balata sono usciti insieme e insieme si sono schierati a favore di telecamere per rilasciare una dichiarazione. Nel linguaggio non verbale della comunicazione è come se i due stessero dicendo “rappresentiamo un fronte”, esprimendo vedute simili. Si dice – ed è una voce sempre più insistente che registriamo – che Balata possa diventare il candidato anti-Gravina alle prossime elezioni del 2025. Un candidato gradito al centro-destra, secondo i più.
Il quadro ieri è stato arricchito dalla dichiarazione rilasciata a commento del vertice con Abodi, definito «un’occasione storica per migliorare il sistema». Balata ha ricordato che la Serie B «rivendica la necessità di una riforma del sistema federale che conduca a una governance più evoluta e coerente con gli stessi principi democratici occidentali». Ad esempio: «maggiore separazione dei poteri tra il soggetto regolatore e le funzioni di controllo» (il riferimento è alle nomine federali di giudici e organismi) e «massimo rigore per quanto riguarda i principi di ammissione ai campionati». Infine: «La Lega B auspica una revisione della governance federale che rispetti chiari e dichiarati principi di congruità sociale e sportiva». È sembrata quasi una dichiarazione programmatica.


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