Fred e Antony rispondono a Lewandowski: lo United fa fuori il Barcellona

I blaugrana avanti col rigore del polacco, ma ci pensano i brasiliani a decidere lo scontro tra due delle grandi favorite

dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci

23 febbraio – MADRID

C’è un Barça in Liga e un Barça in Europa. Il primo è leader e non prende quasi mai gol. Il secondo era già uscito dalla Champions e stasera ha detto addio anche all’Europa League. Dopo aver pareggiato 2-2 al Camp Nou il Manchester United si è imposto in rimonta per 2-1 in casa e si guadagna un posto negli ottavi della seconda competizione continentale. Decisivo il primo gol europeo in maglia rossa del brasiliano Antony, cambio dinamitardo di Ten Hag nell’intervallo. Vantaggio di Lewandowski grazie a un rigore generoso, pari di Fred, tra i migliori insieme al gigante Casemiro, ex madridista che ha dominato il suo personalissimo Clásico.

PRIMA VITTORIA INGLESE

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Le due facce del Barça si diceva: appena 7 reti incassati, e addirittura 17 clean sheet in 22 giornate di Liga, mentre in Europa i catalani hanno preso gol in ciascuna delle 8 partite di questa stagione, per 16 reti complessive, due di media. Il Barça era imbattuto da 18 partite, dal 3-0 incassato dal Bayern in casa ad ottobre, lo United allunga a 26 la striscia di incontri nei quali ha segnato almeno una rete e ottiene la prima vittoria di una squadra di Premier League in questa tornata europea, dopo 3 sconfitte e due pareggi.

LE SCELTE

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Con Pedri infortunato e Gavi squalificato Xavi ha riorganizzato la squadra mantenendo i 4 centrocampisti: niente Ferran Torres o Ansu Fati, dentro Sergi Roberto (a sinistra) con Kessie, De Jong e il rientrante Busquets, infortunato all’andata. Nello United rientra Lisandro Martinez dopo la squalifica, con Luke Shaw che scala a sinistra e Malacia in panchina. Per il resto gli stessi che hanno pareggiato al Camp Nou, però con Weghorst oggi come centravanti mentre a Barcellona aveva giocato molto più indietro. Sancho tra Bruno Fernandes e Rashford.

MALE BRUNO FERNANDES

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Old Trafford sold out e partenza elettrica dello United guidato dal maresciallo Casemiro: l’ex Madrid al 3’ ha mandato Bruno Fernandes solo davanti a Ter Stegen, ma l’ex Novara ha tirato la palla sullo stinco destro del portiere tedesco mangiandosi la miglior occasione del primo tempo. E dopo il dominio inglese lo stesso portoghese al 14’ è stato sfortunato quando l’arbitro francese Turpin ha ritenuto da rigore la sua trattenuta, leggera ma ripetuta, su Balde.

IL SOLITO ROBERT

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Sul dischetto è andato Lewandowski che tra salti e saltelli ha tirato un penalty assai sghembo: grande mano destra di De Gea che però ha mandato la palla sul palo e poi in porta. Per il polacco, al debutto nel Teatro dei Sogni, 25 reti stagionali: sono 12 anni che Lewandowski segna almeno 25 gol. Per il resto lo United ha combinato poco e ha rischiato in difesa, soprattutto quando De Gea ha regalato la palla a Sergi Roberto: il solito Casemiro ha salvato due volte.

SUBITO PARI

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Nell’intervallo Ten Hag ha sostituito il pessimo Weghorst col brasiliano Antony, ma è stato un errore in impostazione del Barcellona, di nuovo aggredito in partenza con vigore e ardore dagli inglesi, a offrire a Fred la palla del pari dopo 85 secondi: destro dal limite vincente. E un attimo dopo l’immenso Casemiro ha di nuovo lanciato un compagno davanti a Ter Stegen: fortuna del Barça che Antony ha dormito.

ANTONY DECISIVO

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Come nella prima parte piano piano il Barcellona è riuscito a uscire dalla grotta nella quale l’aveva costretto lo United, e al 64’ Kounde di testa ha costretto De Gea ha un grande intervento. Ten Hag ha inserito Diogo Dalot e Garnacho per Wan Bissaka e l’inutile Sancho, Xavi ha risposto con Ferran Torres per Sergi Roberto e passaggio al 4-3-3. Il cambio migliore però è il primo, quello di Antony: è stato il brasiliano a completare la rimonta al 73’ quando ha battuto Ter Stegen con un sinistro dalla destra al palo lontano, terzo tiro nella stessa azione dell’arrembante Manchester United, dopo quelli di Garnacho e Fred rimpallati da Christensen e De Jong.

SOGNI E INCUBI

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Xavi ha inserito Ansu Fati e poi Marcos Alonso, ma il Barcellona è stato capace di avvicinarsi dalle parti di De Gea solo al 94’ quando con De Gea già superato Varane (altro ex madridista ispiratissimo) ha respinto davanti alla porta vuota il pareggio di Lewandowski. Al Teatro dei Sogni la sera del 16 settembre del 1998 era iniziata la splendida carriera europea del giovane Xavi calciatore. Quasi 25 anni dopo, l’Europa si trasforma nell’ennesimo incubo per questo Barcellona improvvisamente competitivo solo in patria.

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