Frattesi: “L’ esultanza sul gol? Avrei fatto di peggio!” E quello “scavetto” sul dischetto…

Il centrocampista riscatta i pochi minuti stagionali decidendo la partita con il Verona al 93′: “È un messaggio alla Juventus, perché sono queste le partite da vincere”

Andrea Ramazzotti

6 gennaio 2024 (modifica alle 19:28) – MILANO

Davide urla. Con tutta l’aria che ha nei polmoni. “Gol, gol”. Gli occhi sono spiritati, la faccia ha un’espressione trasfigurata e lui, l’ex centrocampista del Sassuolo, è arrampicato su una delle recinzioni di San Siro, abbracciato da capitan Lautaro. Non si accorge neppure di avere i pantaloncini leggermente abbassati. Neppure quando Thuram lo prende sulle spalle e lo porta a giro per il campo come un trofeo. Al netto di quello che sarebbe poi successo nei minuti successivi (rigore assegnato al Verona con intervento del Var e palo colpito da Henry), Frattesi è stato decisivo come gli è capitato troppe poche volte in questa prima parte di stagione. D’accordo il gol nel derby e quello in Champions, ma quando ha firmato per l’Inter sperava in altro. Soprattutto si augurava di giocare di più. Ecco perché oggi aveva tanta rabbia dentro e l’ha scaricata quando ha messo in rete il pallone che poi ha decretato il 2-1 finale. “La mia esultanza ‘appeso’ al cancello? Avrei fatto anche di peggio, ma non volevo rischiare un’altra ammonizione. Ho seguito l’azione e mi sono detto: ‘È come l’azione contro la Real Sociedad’. È andata bene. Più bello questo o il gol nel derby? Forse questo per il risultato, ma anche quello è stato bello. Non mi fate scegliere… Nell’abbraccio finale in mezzo al campo, dopo la vittoria c’è un gruppo fantastico nel quale anche chi non gioca sempre viene messo al centro dagli altri. Questo è importantissimo in una stagione così lunga”.

QUASI MAI TITOLARE

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Anche oggi Frattesi è partito dalla panchina: finora le sue presenze dal primo minuto sono appena 6 su 23. Oggettivamente meno di quelle che era lecito attendersi per un calciatore pagato 33 milioni più bonus, ma Inzaghi ha fatto una scelta ben precisa riguardo a quei tre in mezzo, almeno per quel che riguarda la Serie A: nelle ultime 12 gare di campionato hanno sempre giocato Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Si va avanti così e a Frattesi non resta che accettare, cercando di farsi trovare pronto come successo contro l’Hellas. “La mia situazione? Adesso sto meglio: in passato non è stato facile perché non avevo il motore sempre al massimo. Ero abituato a giocare sempre e invece qui finora non è successo. Spero da ora in avanti di poter aiutare ancor di più la squadra”.

CARA JUVE

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Anche in caso di pareggio l’Inter avrebbe chiuso il girone d’andata al primo posto, ma domani sera sarebbe stata raggiunta dalla Juventus in caso di vittoria a Salerno. Così invece il primo posto e il titolo di campione d’inverno sono al sicuro. E il Meazza ha potuto festeggiare dopo il pareggio di Genova a fine 2023 e la precedente eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Bologna. “Il nostro è un messaggio alla Juventus? Sì, perché sono queste le partite da vincere. Non ho mai lottato per questi obiettivi, ma penso bisogna vincere gare così per conquistare lo scudetto. Il rigore finale sbagliato da Henry? La Dea bendata ci ha aiutati. La stanchezza? Quando sei spinto da un tifo del genere, passa tutto in secondo piano”. La chiusura sul suo account Instagram: “Non so cosa scrivere, solo che vi amo tutti” ha scritto mentre esulta sulle spalle di Thuram. Sipario su una giornata che difficilmente Davide dimenticherà e che forse segnerà il punto di svolta della sua avventura interista.

“SCAVETTO” SUL DISCHETTO

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E poi c’è l’episodio sul rigore calciato sul palo da Henry. Dal vivo se ne sono accorti in pochi, ma basta andare sui social per trovare un filmato nel quale il centrocampista romano si avvicina al dischetto e con il piede “scava” il terreno. Un gesto… alla Maspero in quell’ormai celebre derby di Torino del 2001 (Salas calcia alto). Il finale è simile, con il tiro di Herny che colpisce il palo.

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