Football Manager predice i prossimi 25 anni: brutte notizie per la Juve

Abbiamo simulato il prossimo quarto di secolo sul videogioco sportivo più amato, scoprendo anche quanto ci metterà il Newcastle ad affermarsi…

GLHF

18 Novembre 2021

Il database di Football Manager è sempre stato il suo più grande asset. Una volta, gli sviluppatori di Sports Interactive dovevano rubare le informazioni sui prossimi campioni in erba dagli osservatori dei club reali. Ora, però, funziona esattamente all’opposto: il database di FM è diventato uno strumento vero e proprio nelle mani delle reti di scouting dei principali club. Qualcuno si è addirittura guadagnato una posizione da analista in Serbia, al FK Bežanija, in parte grazie alle sue capacità su FM. 

Il futuro su Football Manager —

Quindi, quando lasciamo che il database mastichi i prossimi 25 anni di sport, i risultati vanno presi estremamente sul serio. I numeri che governano le abilità dei calciatori, il loro potenziale e le posizioni in campo non sono pensati e bilanciati per un’esperienza di gioco facile. Queste statistiche sono il miglior tentativo in circolazione di quantificare il talento della popolazione calcistica globale e possono predire il futuro praticamente di chiunque. Come saranno distribuiti i soldi generati da una nuova generazione di superstar? Quando vincerà il suo primo trofeo il nuovo club più ricco del mondo, il Newcastle? Cristiano Ronaldo smetterà mai di segnare? Lasciate fare al database di Football Manager. Anche se, per alcuni club storici, potrebbero esserci brutte notizie…

Serie A, dominio Roma interrotto dalla Samp —

Tifosi della Juve, forse è il caso di sedersi: abbiamo brutte notizie. Dopo aver vinto lo Scudetto per nove anni di fila negli anni 2010, la Vecchia Signora ha lasciato il posto ad una prima ascesa dell’Inter, sia nel calcio reale che su FM. Dopo aver vinto il titolo nella stagione 20/21, i nerazzurri vinceranno i prossimi due titoli. La Roma vincerà nella stagione 23/24, seguita dal Milan. I bianconeri, però, si rimetteranno in sesto e reclameranno il titolo nella stagione successiva. Da quel momento in poi, però, tutti i campionati porteranno a Roma. Il club capitolino ha vinto un totale di 10 Scudetti nella simulazione dei 25 anni, con addirittura 7 di fila dal 26/27 e una Champions League nel 29/30, l’unica per le società italiane in un periodo europeo nero. Curiosamente, tra tutte le papabili, sarà la Sampdoria a porre fine all’impero romano. Sì, proprio la Samp, che non si portava a casa un trofeo dai tempi di Vialli e Mancini, vincerà il secondo Scudetto nella stagione 33/34, lascerà quello successivo di nuovo alla Roma, e poi se ne guadagnerà i successivi sette. Nel decennio compreso tra le stagioni 35/36 e 45/46, i blucerchiati non finiranno mai sotto il secondo posto. Questa striscia terminerà nella stagione 43/44 per mano del Milan, seguita dall’Inter nel 44/45 e dalla Roma nell’ultima season simulata, la 2045/46.

Come hanno fatto Roma e Sampdoria a diventare due giganti della Serie A? Beh, la Roma può ringraziare in parte Roberto Piccoli, che ha vinto il titolo di capocannoniere per cinque anni. La Samp, invece, può ringraziare i “regen”: l’ala portoghese Manuel Semedo e l’attaccante Peruviano Alonso Maldonado sono i Ronaldo e Messi dei loro tempi, essendosi divisi gli ultimi 12 premi come calciatori dell’anno, ed entrambi sono destinati ai club più prestigiosi del nord Italia. Presumibilmente, i genitori di Alonso Maldonado erano grandi appassionati del gran premio di Formula 1 in Spagna del 2012… 

Bundesliga: l’ascesa dell’Hertha, il declino del Bayern —

Non preoccupatevi troppo, tifosi del Bayern. Il club bavarese ha esteso una striscia già impressionante nel mondo reale anche nella simulazione, cominciando con ben 14 titoli di fila. Dopo la stagione 25/26, però, se ne porterà a casa appena 3 in 19 anni, a riprova della crescita esponenziale dei suoi concorrenti tedeschi. L’onore e l’onere saranno suddivisi tra quattro squadre diverse in quel lasso di tempo. Prima l’RB Lipsia, poi il Leverkusen, la cui vittoria nel 28/29 rappresenta la realizzazione del sogno di anni e anni fa, quando gente come Neuville, Ballack e Lucio vestivano di rosso e nero. Lipsia e Bayer hanno fatto un tira e molla continuo prima che un candidato improbabile si facesse avanti per il titolo: il Borussia Mönchengladbach. Una potenza nel 1970, i Die Fohlen porranno fine ad un digiuno di 56 assicurandosi la Bundesliga nel 32/33.

Tristemente, però, sarà un exploit di appena un anno. Ma, mentre Lipsia e Bayer si intascavano l’argenteria, l’Hertha Berlino pianificava la sua ascesa nell’ombra. Il suo ultimo titolo risaliva al 1931 ma l’Hertha tornerà sotto i riflettori nella stagione 2037/38, più di un secolo dopo. Finiranno poi secondi in quattro delle successive cinque stagioni, e si rimetteranno in prima fila nel 44/45 e 45/46. Prevedibilmente, è la vena prolifica di Lewandowski che tiene a galla il Bayern nei primi anni della simulazione. Timo Werner tornerà poi nella Bundesliga, prendendo il posto del polacco nel club bavarese e tornando ai fasti di un tempo con un titolo da capocannoniere. Gran parte dei prossimi 20 anni in quella categoria spetterà al Borussia Mönchengladbach, però, il cui stile di gioco offensivo darà a Richard, e poi a vari regen, numerose occasioni da rete.

Premier League: le fortune di Abramovic e Mansour —

Il Newcastle è appena diventato il club più ricco al mondo. L’acquisizione dei Magpies è l’ultimo capitolo di una storia iniziata quando Roman Abramovic mise le mani sul Chelsea e portata avanti dallo Sceicco Mansour, che mise a disposizione dei Citizens i fondi necessari per cambiare le sorti del Manchester City. La discussione è accesissima al riguardo in Inghilterra. Si sta davvero vendendo soltanto la proprietà di una squadra, o in gioco c’è qualcosa di ancora più prezioso e meno tangibile? Nei pub, appena si comincia a chiacchierare di petroldollari, decine di sottobicchieri da birra vengono gettati all’aria e i pugni degli accorati tifosi britannici mettono a rischio la solidità dei tavoli. Ma che ne pensa il freddo e insensibile database di Football Manager di tutto questo? Beh, a quanto sembra, se aveste voluto comprarvi un’ascesa in Premier League, avreste dovuto farlo prima del 2011.

Il Manchester City e il Chelsea sono indubbiamente le squadre di maggior successo nei 25 anni simulati, spartendosi un totale di 20 titoli in quel periodo: esattamente 10 a testa. Il Newcastle è riuscito finalmente a portarsi a casa dell’argenteria, ma non prima della stagione 2038/2039. E, persino allora, sono riusciti a riconfermarsi soltanto una volta due anni dopo, prima che la vecchia guardia del Chelsea ristabilisse l’ordine. C’è spazio per un momento amarcord sia per l’Arsenal, campioni nel 29/30 e 35/36, e per il Manchester United, primi nel 33/34. Ma niente, nel prossimo quarto di secolo, sarà a quanto sembra in grado di mettere i bastoni tra le ruote ai due giganti finanziari, che avevano cominciato il loro viaggio nel mondo del calcio con gente come Mateja Kezman e Robinho. Anche in Europa, Chelsea e City si porteranno a casa numerose Champions League negli anni ma ci saranno anche vittorie per Liverpool, Arsenal e Southampton. Il Southampton!

Nel futuro predetto da Football Manager, le principali stelle del calcio saranno attratte inevitabilmente dal calcio inglese. Erling Haaland si trasferirà al Manchester City, probabilmente per un’ultima vendetta per il tackle di Roy Keane su suo padre, mentre il Manchester United strapperà Kylian Mbappé al PSG e se lo terrà nei migliori anni della sua carriera.

Cosa ci insegna Football Manager —

Cos’ha svelato, dunque, questo quarto di secolo interamente fittizio sul gioco del calcio? Probabilmente, più di ogni altra cosa, che l’imprevedibilità è il più grande asset di questo sport. Fino a quando una palla sarà presa a calci da una forma tanto irregolare quanto un piede umano, ci saranno sempre degli outsider, e ci sarà sempre spazio per i sognatori. Avere un proprietario miliardario dalla propria parte farà crescere le possibilità di vittoria, certo, ma spesso non sarà abbastanza.

Scritto da Phil Iwaniuk per GLHF

18 Novembre 2021 (modifica il 18 Novembre 2021 | 12:25)

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