FOCUS ON. Venezia, ecco Cuisance: nuova linfa alla mediana arancioneroverde

Jannik non ha problemi con Rinderknech, Berrettini piega Humbert, poi i due azzurri vincono una battaglia in doppio contro i quotati Martin e Roger-Vasselin. Ora l’Italia dovrà battere la Russia

Mariantoni-Nardi

4 gennaio – Milano

L’Italia rialza la testa e con una netta vittoria per 3 a 0 sulla Francia torna in corsa per accedere alle semifinali della Atp Cup. A firmare il successo azzurro sono stati la solidità di Jannik Sinner (6-3 7-6 ad Artur Rinderknecht), l’orgoglio e la voglia di rivincita di Matteo Berrettini (6-4 7-6 a Ugo Humbert) che poi, a vittoria acquisita, sono tornati in campo per battere al tie break finale (6-3 6-7 10-8) la coppia transalpina formata da Fabrice Martin e Edouar Roger-Vasselin.

A far vedere al mondo intero che l’Italia avrebbe lottato fino in fondo per cancellare nel più breve tempo possibile la batosta della sconfitta iniziale contro l’Australia, ci ha pensato la determinazione di Jannik Sinner che ha aperto la sfida contro il francese Rinderknecht, numero 58 del ranking mondiale. L’altoatesino è andato a tutto gas per tutto il primo set, poi ha avuto un piccolo calo di tensione, è scivolato sotto un break, ma è stato abile a tornare immediatamente in partita recuperando lo svantaggio e assicurandosi il tie break del secondo set per 7 punti a 3 in un’ora e 37 minuti di gioco. “Non è mai facile – ha raccontato Sinner a fine incontro – giocare contro Arthur. Nel primo set è andato tutto come previsto, poi nel secondo ho perso un po’ d’intensità e di precisione. Lui ha servito molto bene e mi sono trovato in difficoltà. Meno male che sono riuscito a trovare una soluzione”. Sinner aveva perso contro il francese lo scorso anno a Lione (6-7 6-2 7-5), ma lo aveva poi nettamente battuto nei quarti ad Anversa per 6-4 6-2. A impedire che Sinner potesse gestire a proprio piacimento l’incontro è stata l’aggressività al servizio di Rinderknecht. Poi quando il francese è lentamente calato, Jannik ha messo a puntino la risposta ed è tornato a dominare gli scambi da fondo campo.

Riscatto Berrettini

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Il punto della vittoria è arrivato poco dopo grazie alla buona performance di Matteo Berrettini, vittorioso per 6-4 7-6 su Ugo Humbert che nella prima giornata del torneo era sopravvissuto ed era riuscito a mettere ko niente meno che il numero 2 del mondo Daniil Medvedev. “E’ stata una battaglia – ha raccontato Berrettini – dal primo all’ultimo punto e per portare a casa la partita ho dovuto giocare il mio miglior tennis in tutti i momenti chiave. Sono davvero contento della prestazione personale e del successo dell’Italia. Ho bisogno di vincere partite del genere per riacquistare la fiducia necessaria”. Dopo la sconfitta con Alex De Minaur, Matteo ha subito ritrovato la necessaria concentrazione sfruttando al meglio la sua arma migliore, ovvero il servizio (18 ace e l’85% dei punti fatti con la prima di servizio). “Mi sono sentito bene, ho giocato con un buon ritmo e i miei turni di servizio sono filati sempre bene. Quando servi così bene ti va via perfino la stanchezza. E’ un’arma molto importante nell’economia del mio gioco”. Matteo, che non vinceva un match dal secondo turno di Vienna di fine ottobre scorso contro Nikoloz Basilashvili, è voluto tornare immediatamente in campo con Sinner per chiudere nel migliore dei modi la sfida contribuendo in modo sostanzioso al 3-0 conclusivo maturato con il tie break finale vinto per 10-8 sui transalpini Martin e Roger-Vasselin.

Strada obbligata

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Sarà lo scontro diretto con la Russia a determinare se l’Italia riuscirà a qualificarsi per le semifinali della Atp Cup. Gli azzurri, vittoriosi sulla Francia, dovevano sperare in un k.o. dei padroni di casa dell’Australia durante i match della sessione serale del Gruppo B, e così è stato. A tenere viva questa speranza è stato Daniil Medvedev che ha saputo dare seguito al sorprendente risultato di Roman Safiullin (b. James Duckworth per 7-6(6), 6-4) travolgendo nella sfida dei n.1 Alex De Minaur col punteggio di 6-4; 6-2. I due russi hanno poi unito le forze nel doppio dove hanno siglato un importante 3-0 battendo il tandem Peers-Saville (7-6(7); 3-6; 10-6).

Canada in vita

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Nella quarta giornata di sfide il Gruppo C si conferma il più equilibrato con tutte le squadre ferme sull’1-1 nei tie fra nazioni. A tenere in vita il Canada sono stati i giovani Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov, che nelle competizioni a squadre hanno sempre fatto la differenza. Nonostante uno start in salita dovuto alla vittoria di Evans su Shapovalov (6-4;6-4) il Canada è riuscito nel suo tentativo di rimonta grazie a una buona performance di Aliassime contro Cameron Norrie (b. 7-6;6-3) e al doppio rivelatosi ancora una volta decisivo (Shapovalov/Aliassime b. J.Murray/Salisbury (6-4; 6-1).

Zverev uomo squadra

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Ci ha pensato il giocatore di punta Alexander Zverev a garantire alla Germania una possibilità di qualificarsi per le semifinali. A fare la differenza nella partita con gli USA due break che hanno consentito al n.3 al mondo di sbarazzarsi di Taylor Fritz col punteggio di 6-4; 6-4. “Per essere la seconda partita dell’anno ho tenuto un buon livello fino all’ultimo game”, ha dichiarato Sascha soddisfatto. “È stato un match molto duro ed intenso ma così ci siamo dati le migliori possibilità di raggiungere la semifinale”. A dare alla nazionale tedesca una solida base da cui partire è stato però Jan-Lennard Struff che in avvio di giornata, nonostante i 34 ace messi a segno da John Isner, è riuscito a catturare un punto vitale imponendosi al terzo per 7-6(7), 4-6, 7-5. Il punto del doppio è invece andato agli Stati Uniti con Fritz e Isner che hanno lasciato soltanto tre game a Krawietz e Puetz (6-0; 6-3).

Ranking dei gironi

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GRUPPO A: Spagna 6-0, Cile 2-4, Serbia 3-3, Norvegia 1-5

GRUPPO B: Russia 5-1, Australia 2-4, Italia 4-2, Francia 1-5

GRUPPO C: USA 4-2, Gran Bretagna 3-3, Germania 3-3, Canada 2-4

GRUPPO D: Argentina 6-0, Polonia 5-1, Grecia 1-5, Georgia 0-6

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