Fiorentina-Verona 1-0: Terracciano e Beltran decisivi, Italiano da Champions

FIRENZE – Successo sofferto ma pensatissimo quello conquistato al Franchi dalla Fiorentina (1-0) contro il Verona del fiorentino Marco Baroni (ko dopo tre pareggi di fila e sempre penultimo) nel match valido per la 16ª giornata di Serie A, che consente ai viola di Vincenzo Italiano di agganciare il Napoli e di restare in piena corsa per un posto in Champions League. Tre punti d’oro che portano le firme del portiere Pietro Terracciano (para tutto dopo aver ipnotizzato Djuric in avvio su un rigore da lui stesso ingenuamente provocato) e dell’attaccante argentino Lucas Beltran, autore del gol vittoria al 78′.

Fiorentina-Verona 1-0: cronaca, statistiche e tabellino

Djuric sbaglia un rigore, gol annullato a Nzola

Senza l’infortunato Nico Gonzalez (out come Castrovilli, Duncan e Dodo) il tecnico viola Italiano rinuncia inizialmente a Bonaventura per schierare i due attaccanti Beltran e Nzola, con Ikoné e Sottil esterni e la coppia mediana formata da Maxime Lopez e Mandragora. Fuori Faraoni e lo squalificato Duda (dentro Hongla) invece nel 4-2-3-1 di Baroni, che recupera Hien e Magnani al centro della difesa e in attacco si affida a Djuric, supportato da Ngonge, Suslov e Lazovic. Ed è proprio Djuric a fallire subito un calcio di rigore (3′), ‘ipnotizzato’ da Pietro Terracciano che si riscatta così dopo l’ingenuo fallo (costatogli il giallo) commesso su Folorunsho al momento di rinviare: il portiere respinge il suo tiro e quello di Saslov in tap-in, con Ngonge che calcia fuori al terzo tentativo. Ancora Ngonge scheggia poi il palo (8′) e alla mezz’ora si vede negare il gol ancora dal portiere viola (31′), mentre nel primo tempo l’unica scintilla della Fiorentina (fischiata all’intervallo dai tifosi) è la rete annullata a Nzola (18′), che si era sistemato la palla con il braccio.

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Beltran stende il Verona e lancia la Fiorentina

Italiano cerca allora di scuotere la Fiorentina con un triplo cambio a inizio ripresa e getta nella mischia Arthur, Kouamé e Barak (fuori Maxime Lopez, Sottil e Nzola), mentre il Verona ricomincia con Amione al posto di Magnani e chiama ancora in causa Pietro Terracciano con un sinistro dal limite di Suslov (52′). Al 61′ si sporca i guanti anche Montipò, attento su una ‘zampata’ ravvicinata di Ikoné e poco dopo nel Verona entrano anche Henry e Dawidowicz (in sostituzione di Djuric e Suslov), ma è Hien a impegnare Terracciano di testa su azione da corner (69′). Italiano fa entrare Milenkovic per Martinez Quarta (72′) e vede la sua Fiorentina dare segnali di vita: cross di Biraghi e acrobazia di Mandragora, al quale risponde Montipò con una grande parata. Baroni si affida allora all’ex di giornata Saponara (dentro per Lazovic al 76′) ma due minuti dopo vede il suo Verona farsi sorprendere dall’argentino Beltran, che in mischia nell’area gialloblù è il più reattivo e insacca, evitando così le possibili proteste viola per un tocco di braccio del veronese Hien. Mina per Mandragora e Mboula per Folorunsho sono le ultime mosse dei tecnici per un finale che vede la Fiorentina gestire senza affanni il vantaggio e festeggiare così la vittoria, tra i rimpianti del Verona.

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