Fiorentina, secondi tempi da incubo: serve una svolta

FIRENZE – Nove gol su undici subìti nei secondi tempi: la Fiorentina stacca la spina troppo presto. L’analisi del rendimento viola tra i primi 45′ e la seconda parte di gara dice che i giocatori di Vincenzo Italiano non riescono a tenere mentalmente per tutta la durata dei match. La sosta arriva giusto in tempo per il tecnico viola: la tendenza va invertita. Anche perché alla lunga si rischierebbe di sciupare quanto di buono fatto vedere da Bonaventura e compagni in questo inizio di stagione. La squadra è affidabile, questo lo hanno compreso tutti. Ma deve tenere duro nei secondi tempi senza sfaldarsi alla prima difficoltà L’attenzione difensiva non può scemare concedendo troppe occasioni agli avversari di presentarsi a tu per tu con Dragowski. Il portiere non può fare sempre miracoli, ci vuole l’aiuto dei compagni: la rete del Napoli dopo il rigore respinto ad Insigne (arrivato ad un passo dall’intervallo…) può rappresentare il paradigma della questione. Deve difendere tutta la squadra in tutte le situazioni, senza affidarsi solo alle parate del proprio numero uno. Una sola volta la Fiorentina è rimasta con la porta inviolata: in casa dell’Udinese. Quello è l’esempio da seguire.

Il Napoli non si ferma più: Lozano e Rrahmani stendono la Fiorentina

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