Fiorentina modello Roma: Aquilani come De Rossi

FIRENZE – Il ritorno di Rocco Commisso a Firenze (rientrerà martedì negli Stati Uniti) dà il via alle grandi manovre viola. All’inizio saranno più che altro discussioni e riflessioni, in attesa che si compia il destino della Fiorentina in questa stagione, poi si passerà alla fase operativa. Ma quando arriverà quel momento, le idee dovranno essere già abbastanza chiare. E la prima questione da affrontare è quella dell’allenatore. Commisso è legato a Vincenzo Italiano, si sussurra che in caso di vittoria della Conference League il patron americano possa cercare di scompaginare le carte in tavola offrendo al tecnico un sostanzioso rinnovo del contratto (rinnovo peraltro previsto dalla clausola presente nel contratto in caso di qualificazione alla Champions o all’Europa League). Si tratta però di un sussurro, figlio anche dell’incertezza quando le voci si accavallano. Al momento, le strade di Italiano e della Fiorentina stanno imboccando direzioni diverse, il tecnico viola ha parlato con il Torino e ha ancora il Napoli che non lo perde di vista. I viola, dal canto loro, devono prendere la decisione finale, sebbene una prima scelta sia stata fatta. Con un’alternativa che, però, sta guadagnando un po’ di terreno.

Palladino-Gilardino-Aquilani: una panchina per tre

Raffaele Palladino è ben presente nella testa della dirigenza viola. Le due stagioni alla guida del Monza con risultati lusinghieri ne fanno un allenatore emergente e giovane ma già abbastanza rodato. Palladino piace anche ad altri club e l’affondo della Fiorentina non è completo. I viola in questo momento hanno un’alternativa, anzi due. C’è Alberto Gilardino, il cui destino al Genoa è oggetto di discussione, ma c’è anche Alberto Aquilani. L’attuale tecnico del Pisa, come Gila, è stato tre stagioni in maglia viola ma poi ha avuto una sostanziosa esperienza nel settore giovanile: tre Coppe Italia Primavera e due Supercoppe di categoria con la Fiorentina. Diciamo un “figlioccio adottato”, al quale i dirigenti viola sono affezionati. L’idea su di lui è semplice: replicare ciò che ha fatto la Roma con Daniele De Rossi, un protagonista del passato del club per avviare un nuovo ciclo. A Pisa si parla con insistenza di questa ipotesi, Aquilani ne avrebbe già parlato con il presidente nerazzurro Corrado. Certo è che il primo nome in cima alla lista rimane quello di Palladino, Aquilani e Gilardino le altre opzioni. A meno, ovviamente, di un colpo inaspettato di Commisso. Che, seppur stanco e provato da mesi di dolore e stress, non sembra aver intenzione di mollare.


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