Fiorentina, Italiano: “Vlahovic non al 100%. Sarà facile allenare Ikoné”

Vincenzo Italiano presenta la prima partita nel 2022 per la Fiorentina che ospiterà al Franchi l’Udinese di Cioffi

Paolo Poggianti

5 gennaio – Stadio Franchi, Firenze

Per la Fiorentina è arrivata la vigilia della partita casalinga con l’Udinese, 1° giornata del girone di ritorno e prima in assoluto del 2022. In attesa di conoscere la decisione dell’Asl di Udine, Vincenzo Italiano ha preso la parola dalla sala stampa “Manuela Righini”. Il tecnico gigliato ha risposto alle domande dei giornalisti, in collegamento.

Difficoltà legate al Covid, la ricetta di Italiano – Stare attenti, cercando di avere il minor numero di contagi. I ragazzi sono stati molto bravi, al ritorno dalla sosta abbiamo avuto solo due positivi. Ci siamo preparati per giocare la partita. La Lega dice che si deve giocare, non so se qualche ente la bloccherà. Siamo pronti, l’abbiamo preparata bene. I ragazzi sono motivatissimi, per noi non è cambiato niente. Contenti di come abbiamo superato, per il momento, queste difficoltà. Non abbiamo fatto niente di che. Il problema più grande è quello di rimanere a casa, non potersi allenare. Questo influisce molto sul percorso per ritrovare la condizione. Lo abbiamo visto nel caso di Nico.

Vlahovic e la serenità –Le parole del Dg Barone ribadiscono la situazione che si è creata, non ci vedo nulla di diverso. Sono situazioni  in cui non posso incidere. Del suo futuro non so dire nulla, non so cosa accadrà. Il presente è lo stesso: non cambia la mia risposta. Vlahovic è reduce da qualche allenamento non al 100%, ha avuto qualche problemino fisico. Per il resto è il solito Dusan che non mi preoccupa.

Dragowski – Si allena da 3/4 giorni con la squadra, sta molto meglio. Finalmente torna a disposizione, ma ha pochi allenamenti nelle gambe. Abbiamo 5 partire in 18 giorni e dobbiamo farci trovare pronti, tutti. Dobbiamo stare tutti sul pezzo, compreso Drago.

Vaccino obbligatorio – In tanti siamo già alla terza dose, la farò nei prossimi giorni anch’io. Bisogna farli, a maggior ragione ora che diventeranno obbligatori per tutti.

Contromisure e regole chiare – Se i contagi sono così numerosi, non si può andare avanti. Bisogna trovare una via d’uscita, un compromesso. Mettere delle regole ben precise per poter andare avanti, ad esempio un limite minimo di giocatori disponibili. Va deciso a livello di Lega Serie A, non da ogni singolo ente o azienda sanitaria.

Ikoné – Il ragazzo è molto motivato, è allenato ed in condizione. Sa che deve iniziare velocemente a conoscere i nuovi compagni e la nostra idea di gioco. Per capire immediatamente molto di più, a cominciare dalla lingua. Ha sempre un traduttore al suo fianco, intanto gli ho chiesto di imparare le 3/4 parole d’ordine della Fiorentina, in campo. Ha un’intelligenza calcistica superiore, rende più facile allenarlo. Deve trovare l’intesa coi compagni, ma a livello tecnico non si discute, ha un gran mancino ed un’esperienza importante. Nonostante sia giovanissimo, è un ’98. Da oggi abbiamo una freccia in più, di grande valore.

Buoni propositi del 2022 – Abbiamo fatto un girone d’andata strepitoso. Dobbiamo cercare di confermarci a quei livelli. Perdere meno partite ed essere ancora più attenti nel concedere poco agli avversari e sfruttare quanto creiamo. L’obiettivo è confermare quanto di buono abbiamo fatto sin qui. Per migliorare sempre di più, dobbiamo cercare di limare tutti i dettagli.

Uscite sul mercato – Ragazzi che vogliono andar via non ce ne sono. Si è creato qualcosa di bello, un gruppo coeso dove tutti remano dalla stessa parte. Il minutaggio abbiamo cercato di darlo a tutti, compatibilmente con lo spazio. In questo momento non ci sono campanelli d’allarme, né necessità particolari.

Ikoné e Nico Gonzalez in competizione – Con l’arrivo di Ikoné abbiamo un altro mancino in squadra, ci consente di avere diverse opportunità: è l’unico fattore importante. Quando Gonzalez era fuori per via del Covid siamo stati a lungo senza alternativa. Per lui non cambia niente, così come per gli altri giocatori nel ruolo d’esterno offensivo. Gonzalez può giocare sia sulla sinistra che a destra.

Assenza Curva Fiesole – Mi dispiace, sapete cosa penso della presenza dei nostri tifosi. La spinta che può darci la nostra gente è importante, anche per dare un segnale agli avversari. Ricordo che anche mister Dionisi lo aveva notato: è la forza di una città intera.

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