Fiorentina, Italiano senza via di mezzo

Domenica sera in Serie A si sono giocate due partite di segno opposto. La prima all’Olimpico fra Lazio e Napoli, sono stati 90 minuti talmente insulsi che il collega Antonio Giordano ha sintetizzato così: «Questa è la cronaca di una partita di (anti)calcio così brutta che più brutta non si può». La seconda, poco più tardi, al Franchi fra Fiorentina e Inter, ed è stata una partita vera, con ritmo alto, intensità elevata e con diverse occasioni da gol. Merito più dei viola che dei nerazzurri. Ma in classifica i punti sono stati questi: 3 all’Inter, 1 al Napoli e alla Lazio, 0 alla Fiorentina. 

Fiorentina, una squadra indecifrabile

Tanto gioco, nessun punto. Di fronte alla capolista la squadra di Italiano è tornata all’antico, anche nel modo di prendere gol: in contropiede, naturalmente, con la difesa a due passi dalla linea di metà campo. Contropiede che ha portato al calcio d’angolo dell’1-0 di Lautaro. In questo gennaio di pessimi risultati (5 partite ufficiali, 3 sconfitte, 2 pareggi anche se quello di Coppa Italia contro il Bologna ha qualificato i viola alle semifinali grazie ai rigori), con appena 2 gol segnati, la Fiorentina ha fatto vedere di tutto, il bello (come gioco con l’Inter), il brutto (con il Sassuolo, nel primo tempo con l’Udinese, nel finale con il Napoli in Supercoppa) e il “così così” (con il Bologna). Dicembre era stato diverso sul piano dei risultati, sette partite ufficiali, quattro vittorie e tre pareggi. In campionato aveva vinto tre volte di fila (Verona, Monza e Torino) per 1-0 giocando male o maluccio, ma difendendosi bene anche grazie a Terracciano. Questo per dire che è diventata una squadra indecifrabile, non sai più cosa aspettarti dalla Fiorentina, non conosce una via di mezzo: si chiudeva bene a dicembre, si apre male adesso. 

Fiorentina, non c’è senso dell’equilibrio

Contro l’Inter avrebbe meritato il pareggio per quanto ha prodotto, ma ha perso perché priva del senso dell’equilibrio. Se difendi a due metri dalla linea di metà campo quando i tuoi avversari si chiamano Lautaro Martinez e Thuram, basta una palla persa e sei finito. Ha perso anche per la differenza fisica con l’Inter, problema che riguarda la stragrande maggioranza delle squadre di Serie A. Per qualcuno è stato un errore la marcatura di Parisi su Lautaro Martinez in occasione del gol. Vale la pena ricordare che Parisi (alto 1,78 fonte almanacco Panini) ha 4 centimetri in più di Lautaro, anche se non ha proprio lo stesso fisico, e in area c’erano poi Carlos Augusto (1,84), Pavard (1,86), De Vrij (1,89) e Thuram (1,92). Immarcabili sui calci d’angolo. 


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