Fiorentina, il ritorno di Sottil: “Pronto a indossare la maglia di Ribery”

L’esterno offensivo viola: “Mi piacerebbe indossare la maglia numero 7. L’obiettivo è divertire”

Vincenzo Pennisi

22 luglio – Moena

La nuova avventura di Riccardo Sottil , intervenuto nella sala stampa del Benatti di Moena, sarà qualcosa di totalmente diverso rispetto al passato: “Sono cresciuto tanto, ora gioco spensierato”.

Sul nuovo ruolo: “L’anno al Cagliari mi è servito tantissimo, ho avuto un allenatore che punta sui giovani come Di Francesco, poi ho avuto un infortunio che mi ha impedito di dare mano. Però è un’esperienza che mi è stata molto utile. Quando vado in campo mi diverto e sono spensierato, non mi faccio tanti problemi quando sono in campo. Adesso proseguiamo a lavorare, il mister ha portato cose nuove, nuove modalità di gioco e pensieri diversi, in passato ci sono mancati certi concetti e siamo entusiasti di lavorare con mister Italiano”.

Su Vlahovic: “Ci conosciamo da tanto, lui è arrivato qui che era un ragazzo, abbiamo un bel rapporto anche fuori dal campo e questo aiuta a trovare intesa anche sul campo. La società ha fatto un atto di fiducia controriscattandomi, cercherò di ripagare la fiducia della Fiorentina con tanto lavoro”.

Titolare: “Ogni allenamento e ogni settimana cercherò di mettere in difficoltà il mister, giocare titolare è l’obiettivo di tutti e mi piacerebbe farlo”.

Erede di Chiesa: “Non è una cosa che mi turba, è un discorso fatto anche in passato qui a Moena. con Federico ho un buon rapporto ma ogni giocatore ha le sue caratteristiche”.

Italiano:  “Il mister cerca di spronarci anche con tante motivazioni e battute simpatiche, è un martello ma una persona schietta e i giocatori lo apprezzano. Vincere l’Europeo dimostra che in Italia abbiamo talento, non sempre bisogna andare a cercare in giro”.

Concorrenza: “Non mi sono posto obiettivi a livello di numeri, cercherò di fare il massimo possibile per aiutare la squadra a vincere. La concorrenza c’è sempre ed è uno stimolo, l’importante è che sia sana e che ponga sempre a far meglio”.

Su Fiorentina-Napoli 3-4: “Quella serata non posso scordarmela, era la mia prima partita da titolare e dell’era Commisso, c’era una cornice speciale, è una notte che ricorderò per tutta la mia vita. Cercheremo di proporre un gioco divertente come vuole il mister, attraverso quello si portano i risultati”.

Euro 2020 e intesa: “Ero il primo tifoso da casa, sbraitavo e urlavo. Gli anni passati a Firenze abbiamo sempre avuto un bel gruppo, soprattutto quest’anno che siamo tanti giovani, si respira aria positiva negli spogliatoi. Andiamo tutti d’accordo e siamo un bel gruppo”.

Ribery: “Con lui avevo un gran rapporto, mi parlava sempre, anche negli spogliatoi. Abbiamo fatto cene insieme, oltre che un grande campione è una gran persona. Riguardo alla maglia 7 dico che fa gola, è un numero bellissimo che sarebbe bello prendere. Vedremo quando ci sarà la decisione dei numeri”.

Europeo U-21: “Ho provato tanta delusione perché fare quella rimonta con il Portogallo e prendere i gol nel finale fa male. Ho giocato un Europeo non stando bene, ci sono arrivato a pelo ma ero gestito fisicamente. Volevo giocare quella competizione in tutti i modi ma l’espulsione ci ha penalizzato molto. Ora il sogno è quello di vestire l’azzurro della Nazionale maggiore”.

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