Fiorentina, diamo un senso al triennio

Ci sono dei momenti in una stagione in cui bisogna azzerare tutto, soprattutto i problemi, le critiche, le delusioni. Insomma, ciò che di negativo, in mezzo alle cose buone, è capitato fino alla vigilia di un nuovo appuntamento. Azzerare tutto è quello che oggi serve alla Fiorentina, impegnata nel ritorno contro il Maccabi Haifa negli ottavi di Conference League. Se i viola si portassero dietro le scorie del 2-2 con la Roma maturato al 95′, allora rischierebbero di appesantire i muscoli (che devono essere reattivi) e la mente (che deve restare libera e sgombra). Perché ormai la situazione è abbastanza chiara: il campionato, dopo il beffardo pari con i giallorossi, è diventato una strada complicata (ma non impossibile) verso l’Europa che non sia la Conference, le coppe invece possono essere ancora generose verso la Fiorentina. Sia quella in cui stasera sono impegnati i viola, sia quella di casa nostra dove non concorre più l’Inter. L’Europa League è l’obiettivo della squadra di Italiano, che già oggi deve dare un segnale: archiviare il prima possibile la sfida con gli israeliani, battuti all’andata a Budapest con un pirotecnico 4-3. Non si può rischiare di andare in apnea anche stavolta.

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