Fiorentina, cosa succede adesso in società mentre Barone è in ospedale

Priorità ridistribuire i compiti: il quadro

Adesso si tratterà di allargare un po’ le competenze, di ridistribuire i compiti ad esempio per quello che riguarda la presenza del club viola in Lega Calcio, coinvolgendo maggiormente il direttore sportivo Pradè, sempre per quelle che sono le modalità conosciute e stabilite, lì in Lega ma anche nelle cose di campo e di mercato. Joe Barone c’era e c’è sempre in tutte queste attività, compresa e non certo ultima in ordine di significato quella che riguarda Italiano e i calciatori, cioè la squadra Fiorentina che poi altro non è che l’espressione massima e più alta del lavoro quotidiano, ma accompagnato da tanti, tantissimi collaboratori (il direttore tecnico Nicolas Burdisso e il responsabile della comunicazione Alessandro Ferrari tra i principali) con cui va a comporre una struttura efficiente e dinamica. Adesso ognuno di loro sarà chiamato ad aggiungere qualcosa, a prendersi un pezzetto di territorio in più su cui intervenire, ad allargare mansioni e potere d’intervento. Chiaramente in strettissimo accordo con il presidente Commisso che per ora rimarrà negli Stati Uniti ad occuparsi di ogni singola azione dentro e intorno alla Fiorentina, telefonando, scrivendo, in video, pronto ad intervenire in qualsiasi momento e su qualsiasi vicenda in cui ci fosse bisogno della sua parola, l’ultima e quella che più conta. Pronto a tornare a Viola Park, sapendo, però, che il Viola Park stesso sa autogestirsi: e questo grazie a Joe Barone.

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