Fiorentina-Bologna, ride Italiano ma Motta è da applausi

Una partita di equilibrio pari alla noia, non poteva che risolversi con la doppia appendice: tempi supplementari e rigori. Al solito, vien da dire, ricordando come negli ottavi la Viola avesse eliminato il Parma dal dischetto e il Bologna ai penalty stesse quasi arrivando, se non avesse fulminato l’Inter a San Siro a quattro minuti dalla fine del secondo prolungamento. Tant’è. Godono Maxime Lopez e la Fiorentina che per il terzo anno consecutivo va in semifinale dove affronterà una fra Milan e Atalanta. Si mangiano le mani Posch e il Bologna. «Non è il più forte a vincere, ma chi vince è il più forte», era la massima aurea dell’immenso Franz Beckenbauer.  

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