Fiorentina, Belotti pronto a giocare: la decisione tocca a Italiano

FIRENZE – Visto, preso e convocato. Andrea Belotti, naturalmente. Se l’allenamento di ieri era da inquadrare nell’ordine naturale delle cose dopo il suo arrivo a Firenze nel tardo pomeriggio di mercoledì, la convocazione per la trasferta di oggi a Lecce era tutt’altro che scontata. Possibile sì, auspicata anche, ma che l’ormai ex centravanti della Roma fosse disponibile subito per l’anticipo addirittura del venerdì, apparteneva alla sfera delle belle notizie in grado di aumentare il carico di entusiasmo. La Fiorentina, che viene da un punto appena conquistato nelle ultime tre partite di campionato, ne ha bisogno e la presenza del “Gallo” garantisce nuova energia in fase offensiva. 

I dubbi di Italiano e la voglia di Belotti

Quanto giocherà stasera a Via del Mare, Belotti, sarà oggetto di curiosità durante i novanta minuti, che giocherà però è una probabilità vicina alla certezza visto e considerato che: era un giocatore pronto per il turno con la Roma e quindi lo può essere con la Fiorentina; l’ingresso nel gruppo viola è stato a mille all’ora, portatore sano del succitato entusiasmo che è proprio di un “acquisto” e che Italiano ovviamente spera possa trasformarsi presto in portatore sano di gol. Le esercitazioni tattiche, la partitella, gli schemi da palla inattiva e non, Andrea Belotti non si è fatto mancare e s’è preso volentieri tutto quello che il tecnico siciliano ha proposto a lui e ai nuovi compagni di squadra nella rifinitura di ieri prima della partenza. Primo allenamento da centravanti della Fiorentina, introdotto da una mattinata significativa nella sua semplice linearità: visite mediche per quelle che servivano nella valutazione di un atleta già in possesso di idoneità agonistica, test personalizzati (importanti per i dati che hanno consegnato allo staff medico e dei preparatori), firme ufficiali sui contratti dopo la “prova” di mercoledì sera sempre al Viola Park e sempre con il direttore generale Barone, annuncio a favore di social come ormai si fa con la sua nuova fiammante maglia viola che dietro oltre al cognome avrà il 20, numero scelto dell’attaccante lombardo per questa sua esperienza a Firenze. Numero chiesto e voluto, numero ovviamente assegnato senza alcun problema.

I numeri di Belotti e il confronto con Nzola e Beltran

Poi, scorsa la lista dei convocati (per poco: Belotti secondo nominativo in ordine alfabetico) come si faceva e si guardava una volta, si è infilato la divisa di ordinanza e di rappresentanza e via sull’aereo che ha portato la Fiorentina in Puglia, dove la formazione viola è sbarcata con un centravanti inedito in aggiunta a Beltran e Nzola, con un centravanti che si trascina dietro suo malgrado qualche inevitabile dubbio legato al rendimento e all’efficacia realizzativa (ma 22 presenze e 6 gol complessivamente in stagione e in giallorosso sono già più di quanto fatto dall’argentino con 28/6 e dall’angolano con 30/4) negli ultimi anni, ma che era ed è accompagnato anche da ben 109 gol segnati soltanto in Serie A con quota massima 26 tutti insieme nel campionato 2016-2017, ed è su quelli che hanno puntato/scommesso la Fiorentina, Commisso e Italiano per ritrovare il bomber di un tempo nemmeno lontanissimo. Sarebbe toccasana per i problemi in zona gol evidenziati da un gioco tanto identitario quanto non di rado improduttivo, sarebbe spinta fondamentale per le ambizioni (sogno Champions League) della squadra viola. Anzi, a dire il vero, il primo che ci ha puntato è proprio Andrea Belotti: ha voluto Firenze e la Fiorentina e ha scommesso su di sé, deciso a passare all’incasso tra quattro mesi. 


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