“Finiti i soldi, ho aperto un ristorante”: Agustina, lady Lautaro si racconta

L’indipendenza di Agustina Gandolfo

“Il mio ristorante si chiama Coraje. Perché l’ho aperto a giugno dopo la pandemia e mi sono buttata in un modo tutto nuovo. Avrei forse dovuto chiamarlo Locura, follia, ma non suonava bene. Però sono sempre stata così. Anche a Mendoza, lavoravo con mio padre ma avevo aperto due negozi miei di moda. Ho lasciato l’Argentina a 21 anni, quando facevo avanti e indietro dall’Argentina per l’Italia per venire a trovare Lautaro che era partito per giocare a Milano”, ha svelato l’imprenditrice. Poi ha aggiunto: “Ho capito che nessuno dei due avrebbe ancora resistito alla distanza. Quando ho deciso di rimanere in Italia, l’ho comunicato ai miei che volevamo uccidermi, e ho chiesto ad una mia amica di vendere i negozi dopo aver messo i vestiti in saldo”.

La confessione di lady Lautaro

La gente è convinta che la nostra vita sia facile. Ma i soldi non diminuiscono la nostalgia che ho di mia madre. Il denaro non compensa quel che mi ha tolto lasciare l’Argentina: sto lontano dalla famiglia e dai miei amici, i miei bimbi non si godono i nonni, i nonni non si godono i miei bimbi. Secondo lei una borsa di Hermés riempie questo “buco”?». La risposta è no anche se da fuori sembra una vita dorata“, ha ammesso Agustina. Poi ha precisato: “Diciamo che è una vita placcata in oro: la superficie inganna, quel che c’è sotto luccica di meno. A me mancano le cose semplici, lo dico sempre a Lautaro: una fuga romantica nel weekend; un aperitivo in piazza Duomo, o anche solo andare al cinema insieme. Devo farle da sola, queste cose, o con le amiche, perché mio marito verrebbe sommerso dai tifosi“…

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