Finalmente il vero Tonali: “Sono più libero e spensierato”. E il Milan se lo gode

“La scorsa stagione non è stata positiva”, ha ammesso il numero 8 rossonero dopo il match con la Samp: il suo rilancio parte dall’ottima prova di Marassi

“Spensierato”. È un aggettivo che abbiamo imparato a conoscere bene, in quest’estate tinta d’azzurro: è stato il mantra della Nazionale di Mancini, il lo stato d’animo con cui vivere l’avventura all’Europeo dal primo giorno fino alla finale di Wembley. “Spensierato” è anche la parola che Sandro Tonali ha scelto per definire il nuovo se stesso, insieme a “libero”. Ieri sera, nelle interviste del dopo-gara al Ferraris, il numero 8 rossonero ha parlato a cuore aperto di questa sua seconda avventura col Diavolo, soffermandosi a lungo su atteggiamento e mentalità. E tra le tante cose buone che si possono dire di lui dopo Sampdoria-Milan, c’è l’assunzione di responsabilità per la scorsa stagione al di sotto delle attese: “Il Covid non mi ha certo aiutato, ma non ho problemi a dire che non è stata un’annata positiva”. Non è da tutti ammettere un rendimento deludente, come non è da tutti decurtarsi lo stipendio per di avere una seconda chance.

A Marassi

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La prestazione di Tonali contro la Samp è stata decisamente incoraggiante: un passaggio sbagliato durante un contropiede come unica sbavatura, all’interno di una prova solida sia in difesa che in impostazione. E nei minuti finali, quando i blucerchiati spingevano forte per arrivare al pareggio, Sandro è salito ulteriormente di giri, mostrando anche una condizione fisica invidiabile: aver potuto lavorare a Milanello fin dall’8 luglio ha dato i suoi frutti. Il voto Gazzetta è 7, mica male per un ragazzo che aveva chiuso il campionato 2020-21 sul fondo della panchina, scavalcato nelle gerarchie del centrocampo pure da Meité.

Duttilità

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Il francese non è stato riscattato dal Milan in estate, Tonali invece sì. Il Brescia ha accordato lo sconto che Maldini e Massara chiedevano, ma la volontà era comunque chiara: puntare di nuovo sull’Under 21 azzurro, contando su una maggiore maturità dopo l’anno di ambientamento. Aspettando Bakayoko, avere un Tonali così fa la differenza per Pioli. Perché consente di affrontare con più calma l’infortunio di Kessie, il recupero post-Covid di Bennacer e la prospettiva di veder partire i due titolari per la Coppa d’Africa tra gennaio e febbraio. E perché permetterà al tecnico di cambiare modulo, varando pure la mediana a tre. Musica per le orecchie di un Tonali spensierato. Che tra gli obiettivi ha la riconquista di una maglia azzurra, ma senza fretta: “È ancora presto”.

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