Finale folle: l’arbitro fischia in anticipo, poi ci ripensa… E il Mali batte 1-0 la Tunisia

Nel primo match del gruppo F succede di tutto: decide il rigore di Kone, ma il protagonista principale – suo malgrado – è il direttore di gara, e non è la prima volta

Anche il quarto giorno di fase a gironi conferma che questa Coppa d’Africa viaggia a suon di rigori: vince 1-0 il Mali con la trasformazione di Koné, perde la Tunisia che ne fallisce uno con Khazri. Clamoroso doppio errore nel finale da parte dell’arbitro, Janny Sikazwe, che fischia due volte anticipatamente la fine della gara mandando su tutte le furie le Aquile di Cartagine. Nel 2018 il direttore di gara zambiano fu sospeso dalla Caf per sospetti di corruzione dopo una partita tra Esperance (Tunisia, come oggi) e Primeiro de Agosto (Angola). Le accuse di corruzione poi sono decadute per mancanza di prove. Nel 2016 un altro episodio controverso: il secondo giallo promesso e non dato a Sergio Ramos contro i Kashima.

Rigori, che passione

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I 34 gradi indicati dal termometro certo non aiutano ad alzare i ritmi di gioco e anche per questo il primo tempo a Limbe non è esattamente spettacolare. Il Mali è più pimpante e produce due occasioni a inizio e fine frazione: un’incornata alta di Falaye Sacko e un tiro potente di Massadio Haidara dalla distanza, largo. Più contratte le Aquile di Cartagine, al cospetto di una nazionale in evidente crescita negli ultimi anni. In ogni caso i due portieri avrebbero potuto disputare i primi 45 minuti senza guanti, per zero tiri in porta totali. Meno di cento secondi dopo l’inizio delle ripresa, però, Ellyes Skhiri colpisce il pallone con un braccio in area su una volée di Boubakar Kouyaté e forza quindi il primo tiro nello specchio: se ne incarica Ibrahima Koné, che trasforma il rigore senza esitare e porta in vantaggio le Aquile in gialloverde.

Fischi e caos

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Una punizione di Wahbi Khazri impegna Ibrahim Mounkoro in reazione al gol, poi fa lo stesso Dylan Bronn con una rasoiata tesa scoccata quasi da centrocampo. A un quarto d’ora dal termine, però, è l’ennesimo rigore di questa Coppa d’Africa a incidere sul match: Khazri calcia e la mano di Moussa Djenepo viene colpita dal pallone. Un super Mounkoro vola però sul tiro del capitano della Tunisia, come a svelare la S di Superman sotto la divisa del Mali. L’espulsione di El Bilal Touré all’87’ non cambia la sorte del match, anche perché l’arbitro ne combina di tutti i colori: prima fischia la fine con cinque minuti di anticipo tra l’incredulità dei presenti, poi torna sui suoi passi ma ripete l’errore – definitivamente – a 15 secondi dal 90’, senza dare neanche un minuto di recupero (almeno cinque erano prevedibili, con tre controlli alla Var). Tunisia furibonda, ma sconfitta da un ottimo Mali.

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