Figc, Lega Serie A e l’agenzia governativa: come è andato l’incontro con Abodi

Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì l’atteso incontro tra il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e i principali esponenti dello sport professionistico, tra cui il presidente del Coni, Giovanni Malagò, i numeri uno di Federcalcio, Gabriele Gravina, e Lega Serie A, Lorenzo Casini. Oggetto della riunione, la contestata istituzione di una agenzia governativa deputata alla vigilanza sui conti dei club professionistici che solleverebbe il Covisoc dal monitoraggio delle attività economiche e finanziarie delle società. Il presidente federale Gravina a questo proposito ha ribadito come la Covisoc sia già un organo compatibile e competente nel garantire la stabilità delle singole gestioni societarie.

Gravina: “La Covisoc lavora benissimo da venti anni” 

Queste le parole di Gravina a margine dell’incontro: “Ho trovato un clima molto sereno e tranquillo. Mi sembra molto costruttivo. Abbiamo ribadito la nostra assoluta condivisione sull’obiettivo che è comune, cioè quello di dare maggiore  stabilità alla gestione economico-finanziaria e su questo non ci siano non ci sono assolutamente dubbi. Non condividiamo lo strumento. Abbiamo ribadito che negli ultimi vent’anni la Covisoc ha lavorato non bene di più, anzi, ha lavorato benissimo dalla sua istituzione”.

E ancora: “In questo periodo, abbiamo solo due ricorsi accolti al TAR e due al Consiglio di Stato su circa 200 societàescluse”. Abbiamo chiesto al governo di assisterci  – prosegue il presidente della Figc – di aiutarci e quindi oltre al Coni eventualmente il dipartimento dello sport potrebbe stabilire come avviene in Spagna, come sta avvenendo in Inghilterra, dei principi ai quali noi possiamo attenerci. Se si stabiliscono dei principi rigidi, la Covisoc sarà rigida. Il Ministro ci farà sapere, poi il consiglio federale di martedì prossimo farà le proprie conclusioni”. Gravina ha anche informato il Ministro Abodi del dialogo in corso UEFA e FIFA, mettendolo al corrente della lettera già ricevuta in data di ieri con richiesta di spiegazioni urgenti da far pervenire entro lunedì 13 maggio, nella quale evidenziano grande preoccupazione circa l’autonomia delle federazioni. Per la Federazione, “tale nuova realtà si pone in evidente contrasto con il divieto assoluto di interferenza politica negli ordinamenti e nelle attività della FIGC, sancito dagli artt. 14 e 15 dello Statuto FIFA, al quale tutte le Federazioni devono obbligatoriamente attenersi, pena l’applicazione di possibili sanzioni“.

Casini: “La norma sarà cambiata”

Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, a cui mercoledì 8 maggio Inter, Juventus, Milan e Roma hanno recapitato una lettera con la quale prendono le distanze su alcuni temi inerenti il futuro del calcio italiano – come la riduzione del numero di squadre da 20 a 18 – ha commentato così l’incontro: “La Lega Serie A resta contraria all’Agenzia governativa che è una ingerenza della politica e i rischi delle ingerenze sono sempre negative – ha dichiarato Casini – ma il ministro Abodi ha dato tempo per discutere dei correttivi”. 

“Ci ha anticipato che la norma verrà modificata e ci ha dato del tempo per parlarne e proporre alcuni aggiustamenti. Noi come Lega ne parleremo nell’assemblea del 15 maggio”. Poi infine: “Con UEFA e FIFA sono in corso dialoghi, ma quello è compito del presidente federale”, ha concluso.

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