Figc, Lega e Presidenti di A, concluso l’incontro per la riforma del calcio italiano

Al tavolo durato quasi tre ore il Presidente federale Gravina, il presidente Casini e l’ad Luigi De Siervo e poi Cairo, Marotta, Calvo. L’obiettivo? Il rinnovamento dei campionati

Elisabetta Esposito

10 gennaio 2024 (modifica alle 15:15) – ROMA

È stato un giorno importante per il futuro del calcio italiano. Questa mattina, poco dopo le 11, in Figc ha preso il via l’incontro tra il presidente federale, Gabriele Gravina, e la Lega di Serie A, un meeting che si è concluso dopo quasi tre ore di discussione. La riunione è stata voluta per discutere in modo approfondito della riforma dei campionati in vista dell’assemblea straordinaria indetta per l’11 marzo da Gravina per modificare lo Statuto eliminando tra l’altro “l’intesa” prevista per qualsiasi modificazione dell’attuale statuizione dell’ordinamento dei campionati. 

AL TAVOLO

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Per la Lega erano presenti il presidente Lorenzo Casini e l’ad Luigi De Siervo. Diversi anche i dirigenti dei club, tra cui l’ad dell’Inter Giuseppe Marotta, il Cfo della Juventus Francesco Calvo, l’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali, il presidente di Torino Urbano Cairo, quello del Verona Maurizio Setti, quello della Salernitana Danilo Iervolino e quello del Lecce Saverio Sticchi Damiani. Ultimo ad arrivare il presidente della Lazio Claudio Lotito, probabilmente impegnato in mattinata in Senato. Presenti pure la Ceo della Roma Lina Souloukou, il direttore generale della Fiorentina Joe Barone, l’ad dell’Atalanta Luca Percassi, l’ad dell’Empoli Rebecca Corsi, quello del Bologna Claudio Fenucci e il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe.

le dichiarazioni

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L’ad del Bologna Fenucci è entrato più nel merito: “Sì è parlato di riforma campionati e non solo, anche di un insieme di riforme che riguardano il calcio professionistico. È stato un incontro molto utile che continuerà nei prossimi giorni. Il prossimo? Nell’assemblea di Lega del 26 alla presenza di Gravina”. Il presidente della Salernitana Iervolino ha aggiunto: “Dobbiamo tirare tutti verso la stessa direzione. Il calcio italiano in questo momento è un malato che va curato quindi ci sono tanti problemi. Contratti dei calciatori, problema degli stadi, problemi dei rapporti con gli agenti. Quindi abbiamo discusso di tante cose. Sicuramente ci rivedremo perché il problema va risolto in tutte le sue declinazioni, però mi è sembrata una riunione proficua con una convergenza unanime di tutte le parti. Se la riforma dei campionati si farà? Ci stiamo provando. Sicuramente la questione delle promozioni e delle mutualità è una questione ad ampio raggio che deve trovare anche qui una convergenza, non solo all’interno delle squadre di serie A ma anche di quelle della Lega Pro e Serie B, quindi ci stiamo provando”, tenendo poi a sottolineare che in base a “una proposta che abbiamo abbozzato secondo me ci possiamo riuscire, una riforma portata avanti dal presidente Gravina che troviamo comunque molto intelligente”. E Setti del Verona: “Dico solo che in un modo o nell’altro va fatta la riforma”. Il presidente della Lega Serie A Casini ha spiegato: “Si è parlato in termini generali dei problemi del calcio italiano che sono numerosi e di come poter intervenire per migliorarlo. Per ora si è parlato solo di proposte di miglioramento della sostenibilità economico-finanziaria, della competitività basata anche su quello che è il numero complessivo delle squadre professionistiche. L’incontro è stato interlocutorio come sapevamo. Ma siamo soddisfatti di clima e discussione. Ora si tratta di lavorare con intensità nel prossimo periodo”.

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