FIFA e EA si incontrano di nuovo: “Irritazione per il Mondiale ogni due anni”

Serie di meeting a Zurigo per definire il futuro della serie videoludica, con nuovi dettagli trapelati grazie ad una ricostruzione del Financial Times.

Nuovi incontri tra EA e FIFA si sarebbero tenuti la scorsa settimana, come riporta oggi il sito del Financial Times.  Gli incontri sarebbero stati di natura interlocutoria e, mentre tutte le piste rimangono aperte e non è escluso un rinnovo della partnership, i punti di disaccordo tra le parti sarebbero rimasti invariati. Contestualmente, il portale è riuscito a strappare dei commenti a David Jackson, un dirigente di Electronic Arts che gestisce il brand calcistico, che ha aggiunto ulteriori particolari al braccio di ferro.

FIFA e EA: “futuro nelle nostre mani” —

Non siamo certi che andremo avanti con la FIFA come nostro partner per i naming rights”, ha spiegato Jackson al FT a proposito della licenza che permette all’editore di pubblicare un gioco con lo stesso nome della federazione internazionale. “Il nome FIFA vive nelle menti di tanti giovani giocatori intorno al mondo”, ha aggiunto, ma EA ha “tanti e tanti giocatori… non vediamo un motivo per cui questo dovrebbe cambiare in futuro”, a prescindere dall’esito della trattativa. Stando al dirigente, la nota provocatoria di EA che ha reso pubblica la disputa sui diritti voleva mostrare che “il futuro è nelle nostre mani”.

Irritazione per il Mondiale ogni due anni —

Secondo il Financial Times, “ulteriori incontri si sono tenuti tra la compagnia di videogiochi e la FIFA a Zurigo la scorsa settimana, stando a persone familiari con le negoziazioni, e e un accordo per il rinnovo dei naming rights rimane una possibilità”. Tuttavia, restano punti di disaccordo molto forti. La FIFA vorrebbe ridurre l’esclusività sull’uso del proprio nome, limitandolo alla vendita di videogiochi. EA invece vorrebbe sfruttarlo per memorabilia digitali realizzati con tecnologia NFT e tornei esport, ed è “irritata per non essere stata consultata su problemi come la spinta verso il lancio di un Mondiale biennale“, progetto portato avanti con tenacia dal presidente Gianni Infantino per aumentare i ricavi della federazione.

“Le cose possono cambiare” —

I dirigenti della casa californiana hanno calcolato di poter andare avanti con i 300 accordi di licenza stipulati con alcuni dei più grandi club, calciatori e campionati negli anni a venire. Sulla base di ricerche interne, addirittura, per EA sarebbe meglio separarsi dalla FIFA ma “non siamo naive, le cose possono cambiare”, ha commentato Jackson. “Ma non prevediamo rischi importanti fino a quando continueremo a rispettare le aspettative dei giocatori in termini di valore dell’intrattenimento che ricevono dai prodotti che sviluppiamo”. L’ipotesi di un cambio di nome, con un’alternativa che è già stata registrata, resta la principale candidata per quando l’accordo esistente scadrà, dopo il Mondiale in Qatar del dicembre 2022.

19 Novembre 2021 – 14:47

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