Festeggia il River Plate di Alvarez e Gallardo: Racing battuto, 37° campionato vinto

I Millonarios, nella notte, hanno trionfato 4-0 e ottenuto un titolo che mancava dal 2014. L’attaccante che piace a Milan e Juve è il capocannoniere del torneo con 17 reti

In Argentina fa festa il River Plate. I Millonarios, nella notte, hanno liquidato con un netto 4-0 il Racing e hanno ottenuto la vittoria matematica del campionato argentino a 3 giornate dalla fine. È stato un torneo in cui il River ha avuto la vita abbastanza facile, basta dare uno sguardo alla classifica: +12 sulle sorprese Talleres e Defensa y Justicia, con i rivali del Boca – per il momento – quinti a -16 punti. E nonostante la relativa semplicità con cui è arrivato, si tratta di un titolo importantissimo per il River: è il 37° campionato vinto, che però mancava dal lontano 2014, con il totem Ramon Diaz in panchina, prima che iniziasse l’epopea del ciclo Gallardo. Quello vissuto fino ad oggi è un vero e proprio ciclo dorato, perché El Muñeco ha vinto tutto con il River: 2 Libertadores, 1 Sudamericana, 3 Recopas, 3 Coppe d’Argentina e 2 Supercoppe. Insomma, il titolo di stanotte è davvero la ciliegina sulla torta, la firma d’autore in fondo alla pagina.

Gallardo e Alvarez

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Il punto di forza del River Plate, in questi anni in cui ha dominato il Sud America, è sempre stato da ricercare in panchina. Gallardo ha lanciato tantissimi giovani, li ha valorizzati giocando un bel calcio propositivo e ha reinventato in continuazione la sua squadra, dato che poi la società si trovava costretta a fare cassa e venderli in Europa. Il simbolo, la “figura” – come dicono da quelle parti – è Julian Alvarez, l’attaccante classe 2000 che interessa a Milan, Juve e mezza Europa. In questo campionato ha segnato 17 reti in 18 partite, l’ultima arrivata proprio nella notte, con il 2-0 che ha dato il la alla festa col Racing. Se per Alvarez il destino sembra abbastanza scontato – probabile la sua partenza in estate – attenzione anche a Gallardo.

Il tecnico 45enne è stato accostato a Real Madrid, Barcellona ma non solo e ha il contratto in scadenza a dicembre. Dopo aver fatto la storia con il River, se dovesse arrivare la chiamata giusta, potrebbe essere la volta buona per vederlo in Europa. Discorsi che, per il momento, possono essere rimandati. Il popolo del River si gode la festa.

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