Festa scudetto Lazio, tutto il programma di una giornata da brividi

ROMA – Cecco da lassù manderà un bacio al figlio Stefano. Gigi Martini, questa volta, terrà i piedi a terra e di sicuro qualche lacrima righerà le sue guance guardando verso l’alto. Tommaso Maestrelli sorriderà divertito, come quella volta in cui vide planare i suoi due giocatori con il paracadute sul campo di Tor di Quinto e li prese per matti. Si aspettano soltanto l’ufficialità e le ultime autorizzazioni dei carabinieri (Caserma Salvo D’Acquisto) per l’evento organizzato domenica mattina, in coincidenza del cinquantesimo anniversario, dalla Società Sportiva Lazio Paracadutismo. Interverranno anche le autorità sportive, potrebbe esserci Malagò, presidente del Coni. Ingresso a inviti, non potranno entrare più di mille persone, è logico prevedere una larga parte del popolo biancoceleste lungo viale Tor di Quinto – a tre ore dalla partita di campionato tra Lazio ed Empoli – con gli occhi rivolti al cielo. Emozione pura, spettacolo e brividi. I campioni del 1974, prima di raggiungere l’Olimpico, si raduneranno sul campo dove nacque il romanzo di una squadra formidabile e aspetteranno a terra i paracadutisti. I padri e i figli di chi non c’è più. Di “padre in figlio”, come recita lo slogan dei laziali, coniato da Pino Wilson e Giancarlo Oddi nel 2014, quando per festeggiare il quarantennale dello scudetto portarono 65 mila tifosi in delirio all’Olimpico. 

La festa all’Olimpico

Quella sera si lanciarono anche Lino Della Corte e le aquile della Lazio Paracadutismo. Questa volta replicheranno la cerimonia, forse ancora più commovente, atterrando a Tor di Quinto. Concesso lo spazio aereo per autorizzare il volo e il lancio, oggi il piano verrà definito e ufficializzato con gli orari (dovrebbe tra le 9,15 e le 9,30). I paracadutisti scenderanno portando a terra, tra fumoni bianchi e celesti, una bandiera tricolore di 220 metri quadrati e un’altra, la stessa esibita all’Olimpico nel 2014, di sessanta metri con la scritta “grazie ai ragazzi del ‘74”. E’ prevista una cerimonia a Tor di Quinto e un momento di raccoglimento accanto al busto di Tommaso Maestrelli. La Polisportiva svelerà una nuova targa dedicata al primo scudetto della Lazio.

Tutti gli ospiti in ricordo del passato

I campioni e le famiglie del 1974 si trasferiranno, subito dopo, allo stadio. Lotito, prima della partita e con il coinvolgimento delle poste, ha organizzato l’annullo del francobollo dedicato allo scudetto. La coreografia della Curva Nord e uno spettacolo animeranno (a partire dalle 11,30) il pre-partita. E’ previsto un giro di campo con Massimo Maestrelli, Oddi, Nanni, Martini, Petrelli, Gabriele Pulici, Stefano Re Cecconi, James Wilson, Matteo D’Amico e tutti gli altri. Anche loro indosseranno la maglia celebrativa (con i cognomi sulle spalle) come i giocatori di Tudor un’ora dopo. Un successo a Monza avrebbe favorito l’entusiasmo, ma la società biancoceleste sta facendo il possibile, inviterà i tifosi a raggiungere lo stadio in anticipo. Diecimila paganti. Prezzi contenuti. Il biglietto, con l’immagine della Lazio del 1974, è da collezionisti. Si prevedono cinquantamila spettatori. La festa (in forma privata) si concluderà in serata all’Auditorium. Al Parco della Musica tra sabato (ore 11-13,30 e 15-19,30) e domenica (dalle 14,30 alle 17,30) è prevista anche l’ultima tappa della mostra itinerante “Meravigliosa, la Lazio più bella di sempre” tra cimeli e maglie storiche di quella stagione memorabile. 

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