Ferrieri Caputi: “Giudicatemi come arbitro, non come donna”

Le ambizioni di Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna in Serie A

Personalità, stile e competenza. Performante sul piano atletico, meticolosa nel far applicare il regolamento, risoluta ma aperta al dialogo con i calciatori sul rettangolo verde. Maria Sole Ferrieri Caputi ai è meritatamente guadagnata la gratificazione professionale di essere il primo arbitro donna ad esordire in Serie A. Il fischietto toscano, che ha brillantemente diretto anche la semifinale di andata dei playoff di Serie C tra FeralPisalò e Palermo, ha debuttato nel massimo campionato nel match tra Sassuolo e Salernitana. Oggi, Maria Sole Ferrieri Caputi è stata insignita Coverciano con il premio ‘Pegaso d’oro’ speciale delle donne. A consegnare il riconoscimento il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Di seguito le sue dichiarazioni. 

“I miei obiettivi? Vorrei arrivare il più in alto possibile, oggi al Mondiale ci sono tre donne fra arbitri e assistenti, sogno di arrivare lì e rendere sempre più normale la presenza femminile in questo settore. Il criterio che chiedo di rispettare è quello di giudicarmi come arbitro e non come arbitro donna, concentrarsi sulla prestazione arbitrale e non sugli atteggiamenti”. Così  Toscana Eugenio Giani“Maria Sole è e rappresenta un simbolo”, ha commentato Giani.

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