Ferrieri Caputi debutta in Coppa Italia, poi sarà il momento di dirigere i big

Sarà la prima donna ad arbitrare in Serie A, questione di settimane, visto la promozione alla Can A e B. Stasera apre la stagione con Sampdoria-Reggina a Marassi, il primo passo verso la storia

Le sarebbe piaciuto essere Roberto Baggio, è diventata comunque un numero uno. Maria Sole Ferrieri Caputi sarà la prima donna ad arbitrare in Serie A, questione probabilmente di qualche settimana: dopo 23 partite in Serie C, è stata infatti promossa alla Can A e B. E nel frattempo si prepara allo storico debutto dirigendo stasera a Marassi la sfida di Coppa Italia tra Sampdoria e Reggina. Sulla panchina dei calabresi ci sarà Pippo Inzaghi, che ha giocato in Nazionale con Baggio e la cui presenza contribuisce quindi a chiudere il cerchio. Non è una prima volta, perché il 17 ottobre 2021 Ferrieri Caputi ha già fischiato in Coppa Italia una squadra di A (il Cagliari contro il Cittadella). Ma la partita di Marassi assomiglia molto a una prova generale in vista della prima designazione in Serie A.

E sia chiaro: qui il sesso non c’entra. Pure i maschietti arrivano in Serie A per gradi e vengono testati in Coppa Italia in attesa di fare il grande salto. Anche la cornice, però, è diversa. Con tutto il rispetto per lo stadio di Cagliari, Marassi ha un fascino particolare e magari, uscendo dal tunnel, Maria Sole penserà a tutti i sacrifici che hanno preceduto quella passeggiata verso il centro del campo. “Ho avuto la tentazione di mollare diverse volte – ha raccontato poco tempo fa alla Gazzetta -: ai tempi della Promozione ricordo una gara in cui ci fu un allungo e io rimasi indietro. “Ma dove vai Maria Sole…” mi dissi. Ma lì, se hai dentro la passione, scatta qualcosa. Fu la svolta. Il debutto in A? Sono ancora nella fase in cui spero che arrivi: diciamo che sono curiosa di vedere da vicino giocatori visti solo allo stadio o in tv, capire che persone sono. Le difficoltà che troverò? Saranno legate alla velocità del gioco, degli eventi, ai ribaltamenti di fronte, al mestiere di calciatore: più si sale più il giocatore ha mestiere”. Vale anche per l’arbitro, però. Se Maria Sole stasera fischia a Marassi, e prossimamente in Serie A, significa che ha le qualità per farlo, come ha dichiarato ieri Marco Giampaolo: “Non penso che le sia stato regalato nulla, né credo che sia uno spot per il calcio. Sono convinto che, se è stata designata, abbia le qualità per farlo. L’approccio verso un arbitro donna da parte dei calciatori sarà di rispetto e basato su un dialogo educato. Ma neppure ci dovrebbe essere bisogno di dirlo. Poi lei di sicuro si farà rispettare…”.

Maria Sole ha combattuto per il suo fischietto, ha ottenuto il part-time per conciliare l’attività all’Adapt (l’associazione fondata da Marco Biagi per promuovere le relazioni e lo scambio tra università e lavoro) e la carriera arbitrale, ha superato alcuni infortuni seri e un incidente stradale. Il suo successo è figlio della passione e della perseveranza: un messaggio per tanti giovani. E alle ragazze che cercheranno di seguire il suo esempio sul campo, ha dato un consiglio prezioso: “Devi essere corretta con tutti, leale, perseverante, resistente, resiliente. In campo devi essere naturale. L’autorevolezza è la qualità che ogni arbitro deve aspirare ad avere, ma ognuno ci arriva a modo suo”. Le auguriamo di imporsi anche al livello più alto, perché il calcio italiano ha bisogno di grandi arbitri, in linea con la nostra tradizione.

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