Ferri è pronto: “Vivo un sogno. All’Inter serve conoscere il peso della maglia”

Il nuovo club manager della Prima Squadra nerazzurra sorride per il nuovo incarico: “È importante avere ambizione, possiamo raggiungere obiettivi importanti”

“Vivo un sogno”. Due giorni dopo l’ufficializzazione del nuovo ruolo da club manager della Prima Squadra dell’Inter, Riccardo Ferri affida al sito ufficiale del club le prime dichiarazioni: “Per me è motivo d’orgoglio tornare a toccare con mano i colori nerazzurri. Lo spirito è lo stesso che ho sempre avuto anche da bambino, quando sono arrivato all’Inter. Tanta umiltà – continua l’ex difensore -, tanta voglia di fare, educazione. E poi senso di appartenenza, una caratteristica che mi contraddistingue da sempre, oltre a tanta disponibilità nei confronti di tutti per avere obiettivi comuni e perseguibili”.

A occhi aperti

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Un sogno, per usare le parole dello stesso Ferri, che ora però va cavalcato e sfruttato, vissuto: “Me lo voglio godere giorno dopo giorno, cercando di essere produttivo per la squadra, la società e tutto l’ambiente, per fare in modo che tutti noi possiamo raggiungere obiettivi importanti”. Il campione d’Italia 1988-89 attingerà ovviamente dai suoi anni da calciatore nerazzurro per dare il suo contributo: “È passato tanto tempo, ma ho vissuto lo spogliatoio e sono stato parte di un gruppo di professionisti. Si tratta di un’esperienza che ti fa acquisire una sensibilità unica, utile per capire i giocatori anche attraverso i loro sguardi e atteggiamenti. A volte i giocatori attraversano situazioni negative che non raccontano a parole, ma che hanno bisogno di essere esternate: per questo è importante saper leggere negli occhi di un calciatore”.

Consapevolezza

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Vestire di nuovo i colori dell’Inter è sì un sogno, ma anche una grande responsabilità secondo Ferri: “È importante conoscere il peso di questa maglia e l’ambizione di questa società: avere un ruolo societario all’interno di un gruppo squadra è un privilegio, ma è una posizione che può nascondere anche delle insidie. Avrò bisogno della disponibilità di tutti per crescere in fretta ed essere subito produttivo per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi”. Infine, un accenno agli ingredienti fondamentali: “Sono indispensabili il lavoro quotidiano e la capacità di non abbattersi nelle sconfitte e non esaltarsi troppo nelle vittorie, senza dimenticare la perseveranza. Ogni giorno si deve cercare di migliorare, in tutti i ruoli: non solo il calciatore ma anche tutti quelli che contornano l’ambiente. Non bisogna lasciare niente al caso per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi comuni”.

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