Fenomeno Pogacar, vince la quarta tappa del Tour de France e si riprende la maglia gialla

Fenomeno Pogacar! Vince tutto: tappa e maglia. Capolavoro assoluto: sul mitico Galibier stacca tutti con potenza e agilità e vola al traguardo nel delirio della folla. Ha chiuso da trionfatore la quarta tappa del Tour mettendo tutti in fila con disarmante facilità. La maglia gialla Carapaz arriva con 5’ di ritardo. Giornata memorabile. Vinto anche il duello con Vingegaard. Lo sloveno ha messo il cappello sul Tour. 

L’ordine di arrivo

1. Pogacar in 3h46’48”, 2. Evenepoel (+0.35), 3. Ayuso (+0.35), 4. Roglic (+0.35), 5. Vingegaard (+0.37), 6. Rodriguez (+0.37), 7. Landa (+0.53), 8. Almeida (+0.53), 9. Ciccone (+2’41), 10. Buitrago (+2’41). 

La classifica generale

1. Pogacar, 2. Evenepoel (+0.45), 3. Vingegaard (+0.50), 4. Ayuso (+1.10), 5. Roglic (+1.14), 6. Rodriguez (+1.16), 7. Landa (+1.32), 8. Almeida (+1.32), 9. Ciccone (+3.20), 10. Bernal (+3.21). 

Una gara di montagna

Una quarta tappa temuta, dura, con 3.600 metri di dislivello. La Pinerolo-Valloire di 140 km ha portato la Carovana dall’Italia alla Francia, dal Piemonte alla Savoia francese. Dalla pianura ad un villaggio montano disteso tra due valichi alpini (Galibier e Telegraphe). Frazione nel segno delle montagne: Sestriere, Monginevro e il mitico Galibier, un “Hors Caregorie” con i suoi 23 km al 5,1%F e un valico a 2.642 metri; è stata la prima salita “fuori categoria” del Tour 2024. Partenza alle 13.15, traguardo volante dopo 19 km (primo Pedersen), valico del Sestriere dopo 50 (Williams); 17 uomini in fuga, quindi il Monginevro al km 71 (ancora Williams, secondo Barguil). E dopo 50 km le nevi del Galibier , valico al km 121, preceduto dal passaggio di Briancon dove i fuggitivi (tra cui Van der Poel, Lazkano, Madouas, Gaudu , Lutsenko) sono transitati con 1’57 sul gruppo maglia gialla.

La selezione sul mitico Galibier

La salita al Colle del Galibier iniziata a 41 km dal traguardo; il gruppo seguendog con un ritardo di 2’31. Ma già al aquarto km dell’ascesae lo svantaggio del plotone gradualmensi riduce. A 15 dalla vetta il gapa è sceso a 1’24. La Uae pilotare c il ricongiungimento. Perdono terreno alcuni corridori tra cui Laporte e Sobrero. In evidenza il campione Hdel mondo Van der Poel. Si sbriciola la pattuglia di testa. Lazkano resta solo al comando. Folla ai lati della strada. Delirio popolare. A 7,3 km dalla vetta termina la fuga dei battistrada. Comincia un’altra corsa. Pogacar e Vingegaard si marcano stretti, più indietro Carapaz e Roglic. Adam Yates, Ciccone, Landa in difficoltà. In gran spolvero Ayuso ed Evenepoel. Attacca Pogacar a 800 metri da valico e scollina per primo. Poi la picchiata di 20 km su Valloire con punte a 83km/h. Rischi ad ogni tornante. Pogacar vola con eleganza, agilità, forza, coraggio, talento. Un frecciarossa. Spettacolo puro. Una furia. E va a vincere tappa e maglia gialla a braccia alzate.

Precedente Poliziotto e parroco, la storia di Ignasi López (il padre dell’ex portiere della Roma Pau López) Successivo Szczesny, quando l’attaccamento alla Juve non è un modo di dire

Lascia un commento