Fenomeno Barrow ribalta il Cagliari: il Bologna vince 3-2

La squadra di Mihajlovic va due volte sotto per le reti di Joao Pedro e Simeone. Poi sale in cattedra il gambiano, autore di una doppietta, insieme al compagno di reparto Soriano

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

31 ottobre – Bologna

Il pellegrinaggio a San Luca è servito. In mattinata tutto il Bologna era salito sul colle sentendo la preghiera insieme a Don Luciano Luppi e invocando la protezione della Beata Vergine. In serata ha battuto (3-2) il Cagliari grazie alle individualità e ai colpi del gabbiano Musa Barrow che, a furia di sentire le sfuriate di Sinisa Mihajlovic, si è sbloccato, e a una pennellata di Roberto Soriano sempre più in versione bomber con quattro gol realizzati. È il secondo successo dopo quello alla seconda di campionato col Parma e serve a ridare tranquillità a tutto l’ambiente. Il Cagliari si ferma dopo due vittorie, aveva fatto seriamente un pensierino alla terza dopo essere andato due volte in vantaggio e invece l’uno-due di Soriano e Barrow è stato un gancio tremendo dal qual non è riuscito a rialzarsi. In difesa bisogna registrare qualcosa e forse cambiare, davanti la coppia Joao Pedro-Simeone regala magie: nove gol in due finora.

primo tempo

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Mihajlovic, senza sette giocatori, deve fare scelte praticamente obbligate. La formazione è quella annunciata, come quella che manda in campo Di Francesco che per la quarta gara di fila si affida ai soliti 11. È il Cagliari che parte a tutta con Nandez scatenato a destra che fa ammattire il diciottenne scozzese Hickey. Mihajlovic prova a limitare Joao Pedro che, però, dopo 15′ conferma che la sua vittima preferita è il Bologna e infatti segna il quinto gol ai padroni di casa, il quarto in questo campionato, chiudendo da campione un’azione con sette passaggi a un tocco, partita da un recupero di Lykogiannis su Orsolini e rifinita dal cross da sinistra di Sottil. Cagliari in vantaggio, il Bologna replica con una punizione di Orsolini che Cragno respinge con i pugni Sinisa urla di rabbia. Lykogiannis spende il terzo giallo di fila in campionato, il Bologna aumenta la spinta in avanti e Cragno manda in angolo una sventola di Svanberg da fuori area. Il Cagliari mette un muro dietro e quando viene aggirato c’è super Cragno che si oppone (la più bella delle tre) a una conclusione a giro sull’angolo destro di Palacio. Si becca pure l’ammonizione per perdita di tempo il portiere sardo (mentre Danilo la becca per un’entrata dura su Rog a centrocampo), ma al 45′ si deve arrendere alla prodezza di Musa Barrow che non dà scampo a Walukiewicz e manda all’incrocio a giro. Gran gol e tutti al riposo sull’1-1.

secondo tempo

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Ti aspetti il Bologna carico e deciso a prendersi la partita e invece bastano 62 secondi al Cagliari per tornare in vantaggio: Joao serve Zappa a destra che si beve Svanberg e mette al centro, facendosi perdonare le leggerezze dietro, Simeone è ben appostato e anticipa Schouten segnando il suo quinto gol in sei partite. Ma il Bologna che reclama un rigore per intervento in uscita di Cragno su Barrow, sei minuti dopo pareggia: testa di Schouten per Orsolini che serve Soriano che è implacabile (come col Sassuolo) e da fuori infila il terzo portiere azzurro. Per Soriano è il quarto gol, visto che ne ha fatti già due al Parma. Il suo sigillo è la svolta perché all’11′ il Bologna colpisce ancora e scatta avanti: è ancora Barrow, micidiale, a far secco Cragno da fuori area, senza che Marin riesca a contrastarlo: 3-2. Di Francesco gioca subito la carta Ounas, brillante in Coppa Italia con la Cremonese. Esce Sottil. E ancora Faragò per Zappa, ma soprattutto Pavoletti per Simeone. Servono palloni in mezzo e la testa di Leo. I cambi servono perché Ounas diventa irresistibile a destra e trova anche le sovrapposizioni di Faragò. Il Bologna regge come può con un gran salvataggio di Danilo su Pavoletti. Di Francesco gioca anche la carta Cerri, i rossoblù di casa resistono con Denswil che dà equilibrio. Respira anche la classifica del Bologna che va a sei punti in tranquillità.

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