Felipe Anderson, Tudor spinge per il rinnovo di contratto con la Lazio

La sponda di Tudor per contrastare la corte della Juventus. Felipe Anderson trequartista e marcatore multiplo contro la Salernitana: tutto quello che serviva a una Lazio spuntata, in affanno nella produzione offensiva per statistiche e prestazioni. La doppietta di venerdì, vista l’avversaria in netta difficoltà, non può essere una prova indicativa. Il lungo abbraccio con il tecnico dopo il timbro che ha sbloccato il risultato, però, può rappresentare un segnale in vista degli ultimi tentativi per trattenerlo a Roma. Non hanno apprezzato i tifosi, i fischi sono stati decisamente di più degli applausi, eppure la Lazio non si arrende al fatto di perdere il brasiliano a parametro zero. «Stiamo parlando soventemente con il suo entourage, gli abbiamo fatto una proposta di cinque anni, dettata anche dal fatto che ci troviamo di fronte a un vero professionista, un ragazzo che può giocare ancora per tanti anni», ha confidato il ds Fabiani sabato mattina, quando ai canali ufficiali è intervenuto soprattutto per commentare le parole a sorpresa di Luis Alberto. Uno che al contrario, pubblicamente, ha ammesso di non voler più far parte del progetto dopo l’estate. 

Anderson agli sgoccioli

Tudor, in conferenza stampa, aveva elogiato Felipe per l’attitudine alla sua filosofia: «Il prolungamento? Sono cose che non si dicono pubblicamente, ma in società. Posso dire che lui è super adatto al mio calcio, è un giocatore che ha grande qualità e non ho bisogno di dirlo al club. Il resto sono cose che restano dentro…». Il messaggio era esplicito anche senza volerlo: fosse per il croato, il contratto in scadenza al 30 giugno verrebbe rinnovato oggi stesso. Felipe, avanzando sulla linea dei trequartisti, è tornato più pericoloso rispetto alla versione vista nel derby e a Torino in Coppa Italia dal momento dell’infortunio di Zaccagni (14′): «La mia idea è sempre stata quella di schierarlo sulla trequarti», ha specificato Tudor. È una risorsa preziosa a cui non vorrebbe rinunciare, proverà a spingere la dirigenza biancoceleste a trattenerlo, non è un’impresa semplice a due mesi e mezzo dal termine dell’accordo attuale. È una tentazione, la Juventus, che vede nel numero 7 un’occasione ghiotta di mercato. Lotito non si è arreso, ma ora deve fare i conti con il tempo che stringe e con l’offerta bianconera sottoposta da tempo al suo calciatore.

Il tentativo di Tudor

Serve un guizzo e forse un rilancio, non si è ancora raggiunta un’intesa sulle cifre: «La proprietà ci tiene. Non si tratta di cifre insignificanti, sarebbe il terzo della rosa a prendere cifre importanti», ha continuato Fabiani nello sfogo del day-after di Lazio-Salernitana. I numeri, al netto di una stagione difficile per l’intera rosa, confermano quanto sia complicata la sua eventuale sostituzione: il brasiliano è salito a 5 gol complessivi (così come Vecino), insieme all’uruguaiano è il secondo marcatore della squadra alle spalle di Immobile (10 totali). Senza i calci di rigore, entrambi avrebbero segnato le stesse reti del capitano. Tudor, nelle vesti da ex, tenta con tutto sé stesso – e con lunghi abbracci – a mettersi in mezzo tra Felipe e la Juve.

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