Felipe Anderson, Hermoso, Rabiot: strategia Juve. Quelle voci su Chiesa…

TORINO – Ci sono treni che passano una volta soltanto, e per di più quando gli pare. Il calciomercato, in fin dei conti, è una stazione affine alla caotica Roma Termini ben più che alla puntualissima Tokyo Chiyoda. I convogli gratuiti, che fuor di metafora corrispondono ai parametri zero, poi, transitano quando il puzzle della nuova stagione è ancora un pugno di tasselli da far combaciare. E, allora, saltar su o meno è anche una questione di intuito. A maggior ragione in un’epoca in cui le offerte dalla ricca Premier o dall’opulenta Arabia aleggiano sui club italiani come minacciose spade di Damocle, pronte a rimescolare dall’oggi al domani gli scenari immaginati.

Juve, Bremer e Chiesa nel mirino della Premier

Le ultime d’Oltremanica, per esempio, riportano del forte interesse del Manchester United per Bremer, nel bel mezzo della miglior annata della carriera. Il brasiliano è a pieno titolo nella “short list” dei Red Devils per rinforzare la retroguardia di domani, elenco che oltre a lui comprende Todibo del Nizza e pochi altri. E un discorso analogo, a dispetto delle recenti ruggini, abbraccia anche Chiesa, nel mirino del Liverpool qualora Salah cedesse nei prossimi mesi alle sempre più pressanti lusinghe dell’Al-Ittihad. Sondaggi, ammiccamenti, al più manifestazioni d’interesse. Variabili che, però, resteranno tali almeno fino alle porte dell’estate. Sul fronte dei giocatori in scadenza, già nelle facoltà di accordarsi con nuovi club, occorre però muoversi prima. Occorre essersi già mossi, a dirla tutta.

Szczesny-Juve, il punto sul futuro: strada in salita, cosa gli chiede il club

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