Felipe Anderson alla Juve: è pronto a firmare, come può giocare con Allegri

TORINO – Un’impresa, più che una operazione di mercato: quella di riuscire a portare Teun Koopmeiners alla Juventus già in questa “finestra di mercato” a gennaio. Perché, dopo sondaggi e riflessioni, alla fine emerge comunque sempre lui come profilo più adatto per rinforzare la mediana bianconera. Adatto e, nel caso, anche immediato perché già conosce a menadito il campionato e potrebbe inserirsi in fretta nelle dinamiche tattiche e ambientali. Ecco, tutto bello e perfino calcisticamente giusto, ma poi si mette di mezzo questa ostinata realtà che racconta come l’Atalanta valuti l’olandese una quarantina di milioni e che non abbia nessuna necessità immediata di vendere per fare cassa. Senza dimenticare la situazione bloccata della Juve dal punto di vista della liquidità, necessaria per operazioni di questo tenore.

E insomma: a meno di miracoli a ora non individuabili, l’operazione Koopmeiners sarà rimandata a giugno ed è su questo progetto che stanno lavorano i dirigenti bianconeri: a giugno, con l’aumento anche qualitativo degli impegni in prospettiva Champions League, la duttilità di “RoboKoop”sarà utilissima alla causa bianconera. Un investimento comunque importante, i 40 milioni messi in conto per l’olandese dell’Atalanta, che quest’estate costringeranno la Juventus a evitare altri investimenti onerosi per i cartellini di nuovi giocatori. La sfida, così, si sposta sul mercato degli svincolati, un ambito sempre più trafficato proprio per l’opportunità di arrivare a elementi interessanti senza gravare le casse con il costo del cartellino.

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