Fausto Gresini non è morto: sta molto male ma è ancora vivo, smentita la fake news che circolava sui giornali

Fausto Gresini non è morto. Partiamo dalla notizia vera per raccontare una storia che sembra surreale. Ma non lo è, al giorno d’oggi. Al tempo dei social network e delle notizie in tempo reale. E di giornali che (ogni tanto bisogna fare mea culpa) non controllano troppo a fondo le notizie che pubblicano.

Tutto comincia la sera di lunedì 22 febbraio. Le agenzie di stampa cominciano a battere la notizia della morte di Gresini. I giornali la riprendono, la rilanciano, le danno risalto. La notizia è verosimile perché Gresini è malato da tempo. Ha avuto il Covid, le sue condizioni si sono aggravate in poco tempo.

Poi, dopo alcune ore, arriva la smentita. Fausto Gresini è vivo. L’ex campione di motociclismo (e attualmente dirigente e manager nello stesso settore) non è morto. E tutti quanti hanno dovuto rettificare la notizia o cancellare quella pubblicata in precedenza.

Fausto Gresini non è morto: il comunicato con la smentita

Fausto Gresini non è morto, anche se sta molto male. Questo il comunicato del Team Gresini Racing: “Nonostante le notizie in circolazione, attualmente Fausto è ancora tra noi, seppur in condizioni critiche”.

Sono tuttavia molto gravi le condizioni dell’ex campione di motociclismo, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Maggiore di Bologna per le conseguenze del Covid-19. “Purtroppo, sono sopraggiunte delle complicanze che rendono il quadro clinico critico”, è l’aggiornamento del medico Nicola Cilloni, diffuso dal team Gresini Racing. “I sanitari continuano a curarlo con la massima intensità possibile nella speranza di una ripresa delle funzioni d’organo gravemente compromesse. È sempre sostenuto da un respiratore meccanico e in coma farmacologico”, prosegue il dottor Cilloni.

Fausto Gresini ricoverato per il COvid da dicembre

Il fondatore e team principal del team che porta il suo nome e che corre con l’Aprilia in MotoGp, 59 anni, è ricoverato da fine dicembre.

Gresini ha alternato momenti di miglioramento a peggioramenti, causati dalle complicanze della polmonite interstiziale dovuta all’infezione. Nei giorni scorsi, dopo un miglioramento che lasciava ben sperare, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie.

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