Famiglia, Europa e rigori: nelle mani di Tatarusanu, l’altro “uomo ragno”

Social dedicati a moglie e figli, una sola partita in campionato in rossonero (contro la Roma, da dimenticare…): ecco chi è il portiere romeno che prenderà il posto di Maignan

Quando vede i riflettori fa un passo indietro. “Non sono uno da discoteca”. Tatarusanu è così. L’antitesi del portiere un po’ folle, imprevedibile, istintivo, per quello c’è il campo. Ciprian è tranquillo, riservato, vive in una villetta fuori Milano e quando non si allena si dedica alla famiglia. Tre figli con Antoaneta, compagna di vita. Se fate un giro sul suo Instagram il 70% delle foto sono insieme a loro. L’ultimo post è del 13 settembre, non ha didascalie e descrive solo il suo lavoro: lui in campo da rossonero. Ora tocca a lui. Dopo l’infortunio di Maignan – almeno due mesi di stop per l’operazione al polso sinistro – “Tata” difenderà i pali del Milan.

Rendimento

—  

Così, all’improvviso, in fondo ormai sa come si fa. Fino al 2019 ha sempre giocato titolare. Gloria Bistrita, Steaua Bucarest, Fiorentina, Nantes con Ranieri, poi un anno da secondo a Lione e altri due nel Milan. “So qual è il mio ruolo”. Il dodicesimo. I rossoneri hanno preso Mirante, ma al posto di Maignan dovrebbe giocare “l’uomo Ragno”, soprannome guadagnato in Romania dopo i due titoli con la Steaua. Cinque partite l’anno scorso, alcune bene e altre meno. In Europa League, contro lo Sparta Praga, ha mantenuto due volte la porta inviolata. Promosso. In Coppa Italia è stato decisivo contro il Toro neutralizzando il penalty di Rincon all’ultimo atto, ma in campionato è stato rimandato. Contro la Roma – dove tra l’altro giocava Mirante – ha commesso un paio di errori gravi nel 3-3 (un’uscita a vuoto e un piazzamento sbagliato). È l’unica partita in Serie A giocata da “Tata” con il Milan. Contro il Verona, ancora a San Siro, avrà l’occasione di riscattarsi. Occhio alla variabile rigori: in carriera ne ha parati 9, tra cui uno a Fernando Torres nel 2013 in Europa League, subendone 48.

Esperienza

—  

Curiosità: Tatarusanu è uno dei giocatori della rosa rossonera con più presenze nelle coppe europee. Certo, ha 35 anni e molta esperienza, ma alla voce ‘partite giocate’ tra Europa e Champions League c’è scritto 61. Non poche. Senza contare le 73 apparizioni con la nazionale romena, lasciata a novembre 2020. “È giusto che altri portieri si mettano in mostra”. Tradotto: ho dato tutto, ora mi godo la famiglia. La Champions, dicevamo. Ciprian giocherà al Dragao di Porto. L’ultima presenza nella grande coppa è dell’11 dicembre 2013 a Stamford Bridge, 1-0 contro il Chelsea. Sei presenze quell’anno. Poi ha sempre disputato l’Europa League. Nel 2014/15, con la Fiorentina di Montella, è arrivato fino alle semifinali (perse contro il Siviglia). La Viola resta la sua parentesi più bella: arrivato in silenzio nel 2014, nelle due stagioni successive ha sempre giocato titolare. Fuori Boruc, dentro “l’uomo Ragno” di Bucarest: 39 clean sheet in 101 gare. Paulo Sousa ci ha sempre creduto. “Per lui sono il titolare. Gioco la palla anche 50 volte a partita, non ho paura se me la passano”. L’estate scorsa arrivò a Milano in auto, da solo. Si fermò in albergo a cena e il giorno dopo svolse le visite mediche. In silenzio, senza riflettori, in tranquillità, perché Ciprian è fatto così.

Precedente Bandierine rosse su Twitter: il motivo dell'ultimo tormentone social Successivo Juve Women, Bonansea non basta, il Chelsea espugna l'Allianz

Lascia un commento