Eurogol di Sabiri, poi lo Spezia ribalta e vince: Samp, adesso si fa nera

Un’autorete di Murillo e Nzola regalano il successo dopo oltre un mese alla squadra di Gotti. Strepitoso nel finale Dragowski su Quagliarella

Dal nostro inviato Alex Frosio

17 settembre – LA SPEZIA

La Spezia ancora fatale alla Sampdoria. Per il terzo anno di fila i blucerchiati cadono al Picco e ora è crisi: terza sconfitta di fila, la quinta su sette giornate in cui la squadra di Giampaolo non ha ancora vinto. Si inizia con un po’ di tensione. Un gruppo di tifosi blucerchiati vengono sistemati su un lato della tribuna, dove c’è il pubblico di casa. In fretta e furia viene organizzato un cordone di polizia per separare ospiti e casalinghi. Sul campo, un lampo illumina l’inizio della partita. Sul primo vero attacco della Sampdoria, all’11’, Sabiri riesce a ricevere sulla trequarti, si gira e non ci pensa un attimo: destro improvviso da 25 metri, il pallone si alza e poi si abbassa all’improvviso verso il palo lontano. Gol strepitoso, con un tiro che la Gialappa’s avrebbe definito “a voragine”. Talmente abbagliante che la stessa Samp si distrae. Il vantaggio dura un’ottantina di secondi e non di più. Lo Spezia infatti pareggia subito: aggiramento da sinistra verso destra, cross basso di Holm, Ferrari chiude ma il pallone sbatte su Murillo e rotola in rete.

Lato debole

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Rete fortunata ma che espone il lato debole della Samp, a sinistra, dove Augello stringe la posizione, Djuricic e Sabiri aiutano poco, così Holm è sempre libero di affondare. Murillo al 15’ chiude in extremis su Nzola, lanciato da un pasticcio tra il colombiano e Ferrari, al 28’ Gyasi sbuca alle spalle della difesa su lancio di Ampadu ma allarga il diagonale: segnalato un fuorigioco, ma è un’occasione sprecata. Al 41’ affondo di Reca e cross basso, Augello anticipa di un soffio Holm. Lo Spezia chiude il primo tempo senza conclusioni in porta, la Samp tocca quota due perché al gol di Sabiri aggiunge al 28’ un sinistro centrale di Rincon, il più vivace nel condurre la caccia nella metà campo avversaria.

Ripresa

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La pressione Samp si intensifica a inizio ripresa: al 6’ Sabiri ci riprova da fuori (alto), al 7’ Djuricic scippa Bourabia in costruzione bassa e mette Caputo davanti a Dragowski che si esibisce nel primo di una serie di interventi decisivi. All’11’ la risposta dello Spezia arriva da piazzato: Ampadu di testa costringe Audero al balzo. I padroni di casa però faticano a riavviare i cambi-campo, la Samp prende metri. Al 16’ punizione di Sabiri: Dragowski coi pugni. Al 21’ ancora Sabiri dal limite, stavolta prova a piazzare ma il pallone esce di poco. Lo Spezia sfonda sempre a destra: al 24’ cross di Holm sputato dall’area, dal limite prova Nzola ma Audero blocca. Al 27’ il vantaggio spezzino. Da dove? Da destra, ovviamente. Bourabia manda al cross Holm, e stavolta il pallone arriva giusto per l’irruzione di Nzola. Nel frattempo i cambi: nella Samp Gabbiadini per Leris (dopo Vieira per Villar), Gotti legge subito i cambi, metter Hristov per Reca e Ekdal per Kovalenko e ridisegna il 4-2-3-1 per arginare con un difensore puro la destra, dove si piazza Gabbiadini. Conti, sostituto dello squalificato Giampaolo, allora vira sul 4-3-1-2, con Quagliarella per Caputo e Verre per Djuricic. È assalto. E Dragowski diventa protagonista. Al 37’ intercetta il doppio tentativo di Gabbiadini e Sabiri, nel recupero esce sui piedi di Quagliarella lanciato da Gabbiadini. Dopo 4’ di recupero, al fischio finale, tutto lo Spezia va ad abbracciare il portiere.

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