Esame di Italiano per Pioli: difesa alta e corsa, questo Spezia ha un’identità forte

Sono 28 i punti di differenza tra le due squadre, ma la partita non è scontata. Per evitare trappole, il Milan deve saltare la prima linea di pressione e innescare punte ed esterni in spazi larghi

Stefano Pioli ha superato così tante prove che ormai nulla più lo spaventa. L’esame di… Italiano, però, è meno banale di quanto la classifica possa raccontare e la gara contro lo Spezia è fondamentale perché una vittoria consentirebbe al Milan di arrivare sicuramente in testa al derby di domenica prossima. I 28 punti di differenza e il pessimo rendimento casalingo dello Spezia (una vittoria, tre pareggi e sei sconfitte: ultimo posto nella speciale classifica insieme al Torino) fanno pensare a una partita già scritta. Sembra, insomma, l’occasione giusta per consentire a Pioli di festeggiare il successo numero 40 sulla panchina rossonera e per allungare l’imbattibilità lontano da San Siro, che prosegue da 17 turni.

LA FASE DIFENSIVA

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Però allo Spezia il ruolo di vittima sacrificale sta un po’ stretto e nemmeno lo merita per quanto ha fatto vedere in questa stagione. La squadra di Italiano ha un’identità ben definita, un modulo costante (4-3-3) e principi di gioco moderni. La linea difensiva è altissima, in alcuni momenti della gara a ridosso della linea di metà campo. È una scelta estrema, a volte eccessiva, ma è anche la strada che Italiano ha individuato per ovviare alle carenze individuali. Il leader difensivo è Terzi, che però oggi non sarà disponibile. La coppia centrale dovrebbe essere composta da Erlic e Ismajli, visto che Chabot è stato determinante in negativo nelle due sconfitte recenti con Verona (espulsione sullo 0-0) e Udinese (evitabile fallo da rigore). L’altro lato della medaglia di un atteggiamento così coraggioso è la vulnerabilità a palla scoperta: se il Milan dovesse saltare la prima linea di pressione, poi sarebbe abbastanza semplice innescare le punte in spazi larghi. Ecco perché lo Spezia proverà a mettere in fuorigioco Ibrahimovic, ma dovrà stare molto attento a non lasciare campo agli esterni rossoneri.

Lo Spezia di solito è molto corto e crea densità in mezzo proprio per non consentire la verticalizzazione immediata. Il centrocampo di Italiano ruota attorno alla regia di Ricci, che si abbassa tanto per impostare mentre i due terzini salgono rapidamente. Alle mezzali viene chiesto il doppio lavoro: corse in avanti e indietro, aggressività e inserimenti senza palla. Pobega, milanista in prestito allo Spezia, vede la porta, ma vive un momento di appannamento e potrebbe iniziare in panchina insieme a Estevez, mediano classico con un buon tiro da fuori. I titolari dovrebbero essere Maggiore, intelligente dal punto di vista tattico, e Leo Sena, che ha meno corsa e grinta rispetto a Estevez ma un po’ di qualità in più.

LA FASE OFFENSIVA

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Anche gli esterni offensivi hanno un compito tattico fondamentale, si sfiancano nella pressione iniziale e poi nelle rincorse sui terzini. Italiano dovrebbe piazzare Verde a destra e Gyasi a sinistra, ma può invertirli in qualunque momento. Difficile che riescano a tenere a freno Theo Hernandez, ma l’obiettivo è quello di innescarli alle spalle dei terzini trovando la difesa rossonera un po’ sguarnita. E questo dipenderà anche dal lavoro del centravanti, che non sarà l’infortunato Nzola (mobile e prezioso) e probabilmente nemmeno Galabinov (troppo statico e quindi facilmente controllabile), ma Agudelo: ossia un falso nove, che verrà incontro, si muoverà molto e cercherà di sfruttare il discreto dribbling per andare al tiro all’improvviso. In panchina, discretamente motivato, ci sarà Riccardo Saponara che al Milan è rimbalzato contro aspettative eccessive e che ha qualità nei piedi, ma è difficilmente inquadrabile nel modulo di Italiano: non è un esterno classico e non è nemmeno una mezzala. La fase offensiva è penalizzata dalle caratteristiche individuali: lo Spezia è con il Verona l’unica squadra della A a non aver ancora segnato da fuori area, ma ha già tre marcatori a segno di testa. Lo sfruttamento delle palle inattive ha generato la vittoria contro il Sassuolo.

OLTRE I LIMITI

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Lo Spezia se la giocherà perché è abituato a fare così e il meccanismo ideato da Italiano è nettamente superiore alla somma delle individualità. D’altronde i motivi per cui lo Spezia ha quattro squadre alle sue spalle e sei punti di vantaggio sulla terzultima sono il coraggio e l’organizzazione. Merito di Italiano e di un gruppo che sta andando oltre i propri limiti. E questo è anche il punto di contatto tra lo Spezia e il Milan.

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