Eriksson torna a Marassi: l’omaggio della Sampdoria

Cinque stagioni, una Coppa Italia e un terzo posto in campionato: Sven-Göran Eriksson rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi della Sampdoria. Il club blucerchiato ha deciso di omaggiare l’ex allenatore, che da tempo ha annunciato di essere malato terminale di cancro, invitandolo a Marassi per la partita di domenica contro la Reggiana. Allo svedese hanno già reso omaggio in giro per l’Europa altre sue squadre come il Benfica e il Goteborg, e ha anche realizzato il sogno di guidare il Liverpool (Legends) ad Anfield.

Eriksson a Marassi: il comunicato

Questo il comunicato della Samp: “Si torna sempre dove si è stati bene. Sven-Göran Eriksson non ci ha pensato su nemmeno un secondo. «Sì, ci sarò, per la Sampdoria è sempre un piacere». Appena ricevuto l’invito da parte del club, l’allenatore svedese ha accettato con orgoglio e commozione. Giusto il tempo di organizzare il calendario – compatibilmente con i purtroppo noti problemi di salute – e trovare la data giusta: Samp-Reggiana, domenica 5 maggio, ore 15.00. Un pomeriggio in cui il “Ferraris” si vestirà per la festa, una festa in onore di uno dei più grandi mister della storia blucerchiata. Cinque stagioni a Genova, dal 1992 al 1997, una Coppa Italia, un terzo posto e una cinquantina di ex calciatori che con Eriksson hanno avuto l’onore di poter condividere momenti di campo e non solo. Circa la metà di loro – anche affrontando lunghi viaggi pur di non mancare – domenica sarà presente a Marassi per salutarlo e rendergli omaggio nel pre-partita. Un appuntamento speciale per un uomo speciale. Un appuntamento con la leggenda che nessun tifoso doriano, grande o piccino che sia, dovrebbe perdersi. Welcome back home, Sven. Ci vediamo là”.

Le parole del presidente Manfredi

Dell’iniziativa ne ha parlato anche il presidente Matteo Manfredi ai microfoni del club: “Uno stadio pieno sarà anche il giusto modo per rendere omaggio in presenza a un tecnico e a un uomo come Sven-Göran Eriksson che ha scritto per la nostra Samp pagine di storia indelebili“.


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