Empoli-Venezia 1-2: Henry apre, Okereke alla Weah!

ROMA – Nonostante quattro infortuni, un Venezia scatenato se ne va da Empoli con tre punti in tasca – i primi di questa sua Serie A – e lascia i toscani a secco, forse ancora sazi del colpaccio dello Stadium nella scorsa giornata. Una vittoria, quella della squadra di Zanetti, costruita con fame, intelligenza tattica e il giusto cinismo nella ripresa per chiudere i conti con la carta Okereke dopo il vantaggio firmato Henry, a nulla serve ad Andreazzoli il rigore trasformato da Bajrami.

Johnsen scatenato, sblocca Henry. Aramu, assist e ko

Si parte con Andreazzoli che conferma in blocco la formazione vincitrice a Torino contro la Juventus la settimana scorsa, Zanetti piazza Vacca davanti alla difesa e insiste con il tridente: Henry centrale con Johnsen e il rientrante Aramu. Proprio il giovane norvegese si esalta nei primi minuti, sfiorando il vantaggio con un gran destro in diagonale, mentre l’Empoli finisce solo sul tabellino dei cattivi con Ismajili, al terzo giallo in tre partite. Ospiti intraprendenti, arriva il gol al 14′ con Henry che in spaccata trasforma l’assist perfetto messo in mezzo da Aramu, ben servito da Busio. Reazione empolese con Cutrone, debole di testa al 18′, e il più pericoloso Bandinelli con un  rasoterra qualche minuto dopo, ma la squadra migliore è ancora il Venezia che sfiora due volte il raddoppio: colpo di testa alto di Henry e, dopo la mezz’ora, cavalcata in contropiede di uno scatenato Johnsen fermato solo da Vicario in uscita disperata. Zanetti perde Aramu, fermato da un problema fisico, dentro Heymans prima dell’intervallo.

Okereke come Weah: l'Empoli crolla in casa con il Venezia

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Okereke come Weah: l’Empoli crolla in casa con il Venezia

Zanetti indovina il cambio: Okereke, gol alla Weah. Bajrami, rigore della bandiera

Andreazzoli lascia fuori Ismajili e Bandinelli, ripresa con Tonelli e Di Francesco. Doppio cambio anche per Zanetti, Molinaro per Schnegg e Maenpaa per l’infortunato Lezzerini, al quale poi si deve aggiungere dopo dieci minuti anche Fiordilino per un problema alla spalla: mezz’ora abbondante per Crnigoj. L’Empoli preme, Stojanovic troppo altruista dal limite nel cercare l’assist e non la conclusione, ma rischia anche in contropiede con Johnsen che è un treno e viene anticipato solo da Vicario in uscita sulla sua trequarti. Andreazzoli ci prova con tutte le carte possibili, inserendo anche Stulac e Pinamonti, ma Zanetti vince la sfida anche dei tecnici decidendo di inserire un attaccante, Okereke, per un Vacca con i crampi dopo poco più di un’ora: il nigeriano, che torna in Serie A dopo due anni, trasforma in oro il primo pallone toccato partendo con un coast to coast quasi alla Weah, dalla sua trequarti palla al piede fino all’area avversaria infilando Vicario di sinistro al 68′. Sembra chiusa ma l’Empoli continua a provarci, riuscendo a riaprire tutto all’89’ con Bajrami su rigore concesso per fallo di Maenpaa su Henderson. Sette minuti di recupero, Bajrami su punizione pericoloso ma non basta, il Venezia torna a casa con il bottino pieno.

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