Eliot Matazo, il Monaco alza il muro

È uno dei tesori del Monaco, che recita da diverso tempo un ruolo da protagonista sul mercato dei giovani talenti. Eliot Matazo è belga, ha quasi ventidue anni e gioca davanti alla difesa: mediano classico, lavora in fase di copertura e in costruzione. Proviene dalla scuola dell’Anderlecht, si è trasferito in Francia nel 2018: un affare a costo zero per il Monaco, che lo ha inserito subito nel proprio vivaio. È nato il 15 febbraio del 2002 a Woluwe-Saint-Lambert, periferia di Bruxelles.

I SUOI ALLENATORI – Passaporto belga e genitori congolesi. Destro naturale, un metro e 70, tutti gli allenatori avuti nel Monaco gli hanno pronosticato una carriera di primo piano: da David Bechkoura al belga Philippe Clement, dal croato Nico Kovac all’austriaco Adi Hütter. Ha un contratto fino al 2026. È fermo dall’inizio di dicembre per un problema muscolare. Dovrebbe rientrare tra due settimane. Solo sei le presenze in questo campionato. Si aspettava maggiore spazio. Ma il Monaco, che lo valuta sei milioni, non ha intenzione di cederlo durante il mercato invernale. Matazo è un centrocampista completo: può agire da perno centrale nel 4-3-3 oppure accanto a un regista nel 4-4-2. Settantasette partite con il club del Principato: due gol e tre assist. È stato uno dei leader del Belgio Under 21, Gill Swerts lo ha utilizzato a volte anche nel ruolo di mezzala.


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