Educazione digitale: così il Milan insegna ai giovani il rispetto (anche) sui social

Zeroli, centrocampista dell’Under 17: “Quando usiamo le parole dobbiamo essere responsabili”

Parole chiave: educazione digitale. Un concetto che al Milan sta molto a cuore, soprattutto riguardo i giovani. Nella giornata di lunedì 2 maggio 200 ragazzi e ragazze del settore giovanile rossonero hanno partecipato a un incontro di formazione sull’utilizzo dei propri spazi online tenuto dall’associazione “Parole O_Stili”, un progetto speciale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole nato diversi anni fa. All’evento, nell’ambito del manifesto ‘RespAct’ dei rossoneri, ha partecipato Rosy Russo, presidente e ideatrice di “Parole Ostili”.

Valori

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All’incontro hanno partecipato ragazzi e ragazzi dai 14 ai 18 anni inquadrati nel settore giovanile del Milan, dall’Under 15 all’Under 18. Gli è stato spiegato come usare i social in modo corretto, a rapportarsi con il mondo online con i toni giusti. Kevin Zeroli, centrocampista dell’Under 17, sette reti in 24 partite in stagione, ha commentato così l’iniziativa di ieri: “È stato un incontro importante per noi ragazzi, figli di una generazione che utilizza moltissimo i social. A volte questi ci possono influenzare e farci fare scelte sbagliate, quindi dobbiamo essere in grado di saper scegliere nel migliore dei modi. I social devono essere uno strumento utile, non un problema. Inoltre dobbiamo imparare, in quanto tesserati di un club importante come il Milan, a prestare attenzione a ciò che pubblichiamo online, alle parole che usiamo e a essere responsabili, perché vogliamo essere portatori dei valori sani dello sport, anche riguardo il digitale”.

Obiettivi

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Rosy Russo presidente di “Parole O_Stili’, ha parlato così dell’iniziativa: “Un impegno concreto. È questo che il Milan ha messo in campo e di cui siamo orgogliosi. Dopo l’adozione del nostro Manifesto della Comunicazione non ostile come carta etica, sono arrivate azioni concrete”. Qualche esempio: “Parlo dei corsi di formazione con dipendenti e tesserati su consapevolezza digitale e personal branding, volti a sensibilizzare la Community di Casa Milan per raggiungere insieme l’obiettivo auspicato. Parlo di un cambiamento culturale per riportare la conversazione sul calcio, online e offline, verso una maggiore consapevolezza di quanto le parole siano importanti. La goliardia del tifo, infatti, non deve mai diventare offesa e insulto”.

Social

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Michaela Fantoni, psicologa del Milan, ha fatto leva sul fatto che il club “mette il benessere al centro degli atleti, favorendo attraverso lo sport un percorso di crescita consapevole per affrontare le sfide sul campo e nella vita. Virtuale e reale. Questa frase ci ha spinto a interrogarci costantemente su come supportare i nostri ragazzi nel trovare maggiore equilibrio e la giusta formula per l’utilizzo di questa bella risorsa che è la rete. Puntiamo a relazioni positive basate sul rispetto di sé e dell’altro”. Martino Roghi infine, CSR e Sustainability Manager del Milan, ha concluso dicendo che “l’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale da parte dei giovani è un tema delicato. Lavoriamo insieme a ‘Parole O_Stili’ proprio per educare i ragazzi a un utilizzo consapevole e corretto dei social”.

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