Eder, Pellè, Quagliarella: ecco perché vanno di moda i cavalli di ritorno

A gennaio si tende a spendere poco: il Covid e le spese poco oculate del passato hanno accentuato la tendenza. Così anche le big puntano a rinforzi “sostenibili” e vintage

C’era una volta il mercato dei prestiti. Da sempre a gennaio le società puntano a spendere poco, anzi pochissimo. Perciò vanno a caccia di occasioni a costi minimi , ma stavolta la tendenza è ancor più accentuata. Gli affari più in voga del momento, infatti, sono super economici, addirittura gratis. E la sindrome evidentemente dilaga.

Juve e Inter

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Juve e Inter, in particolare, stanno valutando varie candidature partendo dallo stesso presupposto: ottenere il costo zero, o quasi. Così le candidature di Eder e Pellè, di ritorno dalla Cina, prendono corpo a dispetto della loro età avanzata. Nel calderone finisce anche Fabio Quagliarella, un’altra figura vintage della nostra Serie A. Lo stabiese sembra orientato a prolungare con la Sampdoria, ma è sintomatico che nella lista dei più gettonati ci sia anche lui. Per carità, un anno fa esatto Zlatan Ibrahimovic sbarcò in Italia dopo una lunga assenza e un esilio negli Stati Uniti, cioè in un campionato ritenuto di secondo piano. Ovviamente quella dello svedese è una storia a parte: i vertici rossoneri lo chiamarono anche perché avevano bisogno del suo carisma. Un’esperienza di successo, non c’è che dire. Stavolta stiamo parlando di necessità di tutta altra natura.

sostenibilità

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I rinforzi devono essere sostenibili. Una frase al d’effetto che nasconde un’amara realtà: il nostro calcio sta soffrendo come non mai. E la crisi dovuta al Covid ha un ruolo importante, ma non è l’unica causa di questo reale passo indietro. I conti in rosso arrivano da lontano, a dimostrazione che si è speso in maniera poco oculata (per essere benevoli). E ora è indispensabile risparmiare addirittura al centesimo. In questa fase, allora, bisogna fare quadrato. E accontentarsi di soluzioni mirate. La domanda di fondo è: giocatori a fine carriera bastano per dare nuova verve al campionato? Molto dipende anche dalla loro effettiva voglia di mettersi in gioco. Eder e Pellè, ad esempio, hanno lasciato il nostro calcio da un po’ di tempo. Hanno anche rivalse da prendersi e l’auspicio è che colgano al meglio questa opportunità. Del resto non mancano loro le alternative in altri campionati meno competitivi , con offerte di ricchi stipendi.

molla

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Evidentemente, quindi, la loro è una molla sportiva, non finanziaria. Basterà la buona volontà per rompere il muro di scetticismo che li sta accompagnando? Il problema è più complesso. Il nostro calcio deve fare i conti con una realtà cruda, con l’esigenza improrogabile di stringere la cinghia. In una fase così delicata anche le operazioni di contorno (in apparenza) possono diventare strategiche. Soprattutto se si entra nella logica che tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile.

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